martedì, Gennaio 27, 2026

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Insigne al Pescara: firma segreta e zampino decisivo di Verratti, una storia che fa riflettere i partenopei

Insigne opta per il Pescara? Ah, che amarezza per noi azzurri! #ForzaNapoli #CalcioNapoli #Insigne

Eccoci qua, amici napoletani, con un colpo al cuore che fa male più di una sconfitta al San Paolo. Lorenzo Insigne, il nostro eterno capitano, quello che ha fatto sognare generazioni di azzurri con le sue serpentine e i gol che odorano di mare, ha deciso di virare verso il Pescara. Sì, proprio quel Pescara, e non posso fare a meno di scuotere la testa, con un misto di incredulità e quel tipico spirito partenopeo che ci fa dire: “Ma che diamine sta succedendo al nostro calcio?”

Immaginatevi la scena: io, un tifoso sfegatato del Napoli, seduto al tavolino di un bar a Mergellina, con il caffè in mano e gli occhi sgranati mentre leggo di questo clamoroso trasferimento. È un colpo di mercato che Daniele Sebastiani, il presidente del Pescara, ha firmato con astuzia, trasformando una squadra di provincia in una che fa notizia. E per aggiungere sale alla ferita, è Ciro Venerato, quel giornalista che sa sempre ficcare il naso dove serve, a rivelare tutti i retroscena di questa mossa improvvisa.

Dico sul serio, noi napoletani viviamo il calcio con l’anima, non solo con la testa. Insigne non è solo un giocatore; è un simbolo, un figlio di Napoli che ha indossato la nostra maglia con passione pura. Vedere che ha scelto di partire per l’Abruzzo mi fa pensare a quanto il mercato possa essere crudele e imprevedibile, come una partita che gira male all’ultimo minuto. Magari c’è un motivo personale dietro, un ritorno alle radici o una sfida nuova, ma per me e per tutti noi che cantiamo “O surdato ‘nnammurato” allo stadio, è come se una parte della nostra identità se ne fosse andata. Eppure, con quel pizzico di ottimismo che ci contraddistingue, spero che questa scelta gli porti fortuna e che, chissà, il destino ci riservi un twist alla napoletana.

In fondo, il calcio è fatto di emozioni e di storie come questa, che ci tengono incollati alla TV e ci fanno discutere fino a tardi. Rimane da vedere come si evolve tutto, ma una cosa è certa: il Napoli andrà avanti, con o senza di lui, perché la nostra fede è indistruttibile. Avanti azzurri, sempre!

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