mercoledì, Febbraio 25, 2026
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Inter fuori dalla Champions: la telecronaca di Caressa infiamma il dibattito!

In un clima infuocato come quello del calcio italiano, che direste se vi dicessi che un pezzo da novanta come Paolo Ziliani ha deciso di lanciare bombe contro la telecronaca di Inter-Bodo/Glimt? Già, perché non c’è solo il campo a far parlare: la comunicazione è un terreno di battaglia cruciale.

“Se non hai orecchie per sentire, che lavoro stai facendo?” ha detto recentemente Ziliani, e le sue parole suonano come un invito a riflettere. Proprio così: nel momento in cui i tifosi si aspettano di ascoltare e comprendere ogni sfumatura della partita, ci ritroviamo spesso a fronteggiare commenti che sembrano più distratti che coinvolti.

È incredibile come la passione si scontri con una narrazione a volte superficiale, specialmente quando ci sono in gioco squadre come l’Inter, che ha la sua fetta di adoratori ma, ahimè, anche di avversari. E noi, come tifosi del Napoli, non possiamo e non dobbiamo farci prendere in contropiede. La cultura calcistica che il nostro Napoli ha costruito si fonda su una storia ricca di emozioni e tradizioni, e non possiamo permettere che il rumore di fondo rovini le nostre aspettative.

Le polemiche non mancano mai, e questa non fa eccezione. Perché il tifoso del Napoli non è solo un semplice spettatore: è un battito di cuore, un tifoso che vive e respira ogni azione della squadra. E se un telecronista non riesce a percepire questa energia, siamo noi a doverlo far presente.

Tornando a Ziliani, le sue critiche non solo sono condivisibili, sono un grido di battaglia per tutti noi. La vera sfida è: come facciamo a far sentire la nostra voce? I social sono pieni di tifosi indignati, ma vediamo anche il rischio di perderci in litigi sterili, dimenticando ciò che conta: il rispetto per la nostra squadra.

In un periodo in cui ogni parola, ogni commento possono scatenare una vera e propria guerra di tifoserie, cosa ne pensate? È tempo di alzare la voce o di dare una chance al dialogo? La passione ci unisce, ma i punti di vista possono essere diversissimi. E voi, come la pensate?

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