martedì, Febbraio 3, 2026

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Assurdo! Divieto di trasferta per i tifosi: il calcio che non ci piace! #ForzaNapoli #DirittiDeiTifosi

Non è certo una novità che le decisioni dei vertici calcistici a volte sembrino lontane dalla realtà dei veri appassionati. E ora, con il divieto di trasferta per i tifosi nerazzurri in vigore fino al 23 marzo 2026, la situazione è diventata insostenibile. ‘Un provvedimento che stigmatizza il buon tifo’. Quanto è vero! I veri tifosi, quelli che vivono ogni partita con il cuore in gola, sono stati messi da parte, come se fossero un fastidio.

E che dire della passione che si sprigiona dagli spalti? ‘Il tifo, non può e non deve essere considerato un problema’. Ogni partita è un’occasione per creare un’atmosfera unica, un modo per unire le persone sotto una sola bandiera. Ma evidentemente, a qualcuno sfuggono questi dettagli fondamentali.

Siamo stufi di queste regole che non fanno altro che penalizzare chi vive il calcio con intensità. ‘Non ci sono colpe da attribuire a chi vuole semplicemente sostenere la propria squadra’. È questo il messaggio che dobbiamo ribadire, e lo fanno ogni giorno i tifosi del Napoli, sempre pronti a riempire gli stadi, dovunque si giochi.

La decisione sembra dettata da una volontà di reprimere piuttosto che di comprendere. E come tifosi partenopei, noi sappiamo bene cosa voglia dire esserci sempre, in ogni momento. ‘Il calcio è la nostra vita e non può diventare una mera questione di gestione della sicurezza’. È necessario trovare un equilibrio, mantenere il tifo vivo senza dimenticare la passione e il rispetto reciproco.

Questa normativa non fa altro che allontanare il pubblico dai campi, facendo crescere una distanza infinita tra le istituzioni e la gente. Come possiamo, quindi, sperare di costruire un ambiente migliore per il nostro amato sport se i suoi protagonisti, i tifosi, vengono messi da parte?

La vera ricchezza del calcio sono i tifosi. ‘Senza di loro, ogni partita sarebbe solo un incontro fra squadre, privo di anima’. Che si rispetti questa verità, perché non possiamo permettere che la nostra passione venga soffocata da decisioni irrazionali. La lotta per il diritto di seguire la propria squadra deve continuare con passione e determinazione, e noi napoletani sappiamo essere uniti e forti, sempre.

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