mercoledì, Gennaio 14, 2026

Da non perdere

Il Napoli si attiva per Valincic, puntando all’accordo estivo per rinforzare la squadra

Napoli in marcia: un croato in azzurro? Che...

Scambio Pio Esposito-Hojlund: interisti in delirio, noi napoletani mettiamo i puntini sulle i

Sfida scudetto infuocata: Hojlund vs. il nostro gioiello Pio...

Raspadori sbarcato in Italia: “Atalanta è un club ambizioso”, e i napoletani ci ridono su

#Raspadori Torna a Casa, Ma Senza il Cuore Azzurro:...

Napoli non si tira indietro: il duello con il Milan si accende per quel parametro zero che stuzzica Conte

#ForzaNapoli, azzurri a caccia di un veterano da sogno,...
PUBBLICITA

Italia di Spalletti deludente, Beccantini menziona Osimhen e Kvara

Roberto Beccantini ha sottolineato la situazione dell’Italia guidata da Luciano Spalletti, concentrandosi sull’incontro pareggiato contro la Macedonia del Nord.

Roberto Beccantini, un noto giornalista sportivo italiano, commenta tramite i suoi canali social il pareggio dell’Italia contro la Macedonia del Nord: “Non si può non menzionare il grande Lucio, anche se con leggeri cambi di parole. Puoi chiamarle delusioni, se preferisci. Oppure: Mi vengono in mente, Macedonia come sei. A Palermo, il 24 marzo 2022, ci ha eliminato dai Mondiali. Ed era Mancini. A Skopje, il 9 settembre 2023, ci ha fermato su un pareggio che complica il cammino europeo. Ed era Spalletti al suo esordio. Mi ero permesso di non attendere svolte eclatanti, sul piano tecnico-tattico, dato il poco tempo di allenamento e perché anche i più bravi hanno dei limiti. Soprattutto quando passano da Osimhen e Kvara a Immobile e Zaccagni”.

La Nazionale è stata dignitosa per un tempo, ma si è sciolta dopo il gol di Ciro all’inizio del secondo tempo: di testa, contro un avversario sfiatato, con traversa di Barella, fino ad allora il migliore. C’erano stati un palo di Tonali, una grande parata di Dimitrievski su Cristante, triangolazioni sfoggiate come diamanti, un “rigore” di Politano parato. Con Di Lorenzo e Dimarco che si accentravano: succedeva anche ai tempi di Cabrini e Facchetti, ma facciamo finta di niente. Piano piano, se non lo era già prima, la Nazionale è tornata quella di sempre: che tira poco, che segna pochissimo. Zaccagni, timido; Politano, impacciato: da un suo errore è nata l’occasione più pericolosa dei macedoni, sprecata da Miovski. L’ingresso di Zaniolo sembrava una sferzata di energia. Sembrava. Dall’1-0, gli azzurri si sono arroccati, Elmas ha ordinato di provare e Bardhi, su punizione, ha inventato una parabola che è sfuggita all’attenzione distratta di Donnarumma”.

In conclusione: “L’ingresso di Raspadori all’89’ altro non è stato che un lancio di dado. Il fatto che l’Italia non abbia giocatori della Juventus è solo un dato da bar. Invece, il 9° posto nella classifica FIFA rispetto al 68° dei nostri avversari non lo è. Martedì, a San Siro, affronteremo l’Ucraina, reduce da un glorioso 1-1 con gli inglesi. Questa è la situazione, e “Lusciano” lo sa”.

Fonte