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Adriano Galliani ha alzato il velo sul calcio italiano, e non lo ha fatto con toni teneri. La recente sconfitta dell’Italia contro la Bosnia ha scosso le fondamenta del nostro amato sport e chi, come lui, ha vissuto il calcio su scala enorme, non può rimanere in silenzio. “Dobbiamo ritrovare l’orgoglio e farci rispettare in Europa”, ha ribadito, e non ha torto: la Nazionale sembra aver perso la bussola.

I tifosi, quelli veri, quelli che sudano e vivono ogni partita come se fosse una finale, stanno alzando la voce. Il Napoli, simbolo di passione intensa, non può essere distante da questo dibattito. I ragazzi di Spalletti hanno mostrato un potenziale immenso l’anno scorso, e ci si aspetta che rappresentino l’Italia con onore. Ma come possono farlo se la Nazionale naufraga in partite che, storicamente, avremmo dovuto dominare?

Il discorso che circola nei bar di Fuorigrotta è pieno di frustrazione. “Ma come si fa a perdere così?”, si chiedono i tifosi, mentre il ricordo del pareggio contro il Napoli brucia come una ferita aperta. Galliani ha puntato il dito contro una mancanza di identità nel nostro calcio. E noi, da tifosi veri, ci siamo abituati a vedere il nostro Napoli lottare, combattere su ogni pallone, ma anche la Nazionale deve riflettere questo spirito.

“Vogliamo giocatori che sudino la maglia, non solo nomi blasonati”, ancora Galliani. La scelta di convocare certi giocatori, quelli che in campo sembrano più interessati al mercato che all’orgoglio azzurro, ci fa infuriare. Siamo stanchi di vederci rappresentati da chi non ha la stessa passione che pulisce il nostro stadio ogni domenica. Non è solo una questione di talenti, è una questione di cuore!

E adesso, con i campionati che si avvicinano e i tifosi in fermento, cosa ci riserva il futuro? Come possiamo tornare a essere quel grande Paese di calcio che eravamo? È il momento di alzare la voce, di farsi sentire, di discutere animatamente nei nostri gruppetti di appassionati. Riuscirà il Napoli a trascinare l’Italia in un’impresa di riscatto? Quello che è certo è che l’interesse per le sorti della Nazionale non è mai stato così alto, e il dibattito è solo all’inizio. I tifosi sono pronti a discuterne e gli impeti emozionali non mancano. Chi ha la parola?

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