Italia U21, Baldini zittisce i critici con rimonta alla prima: Montenegro ko 2-1, Marianucci gioca 90 minuti

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Buona la prima: l’Italia U21 di Silvio Baldini soffre, raddrizza e vince 2-1 contro il Montenegro allo stadio Picco — una rimonta che profuma di carattere e pragmatismo. #ItaliaU21 #Qualificazioni #LaSpezia

Buona la prima per l’Italia Under 21 di Silvio Baldini, che debutta nelle qualificazioni europee con una vittoria per 2-1 sul Montenegro allo stadio Picco di La Spezia. Partita nervosa, avvio in salita e poi la capacità di rimettersi in carreggiata: il risultato finale racconta più di una semplice rimonta, ma anche una squadra che sa sopportare il colpo e trovare la giusta risposta.

L’inizio è stato un pessimo biglietto da visita: Kostic ha trafitto gli azzurrini già al 4’, gelando l’entusiasmo e mettendo il gruppo sotto pressione. Nel corso del primo tempo la reazione italiana è rimasta timida e spesso affidata alle iniziative individuali — soprattutto di Koleosho e Fini — senza però riuscire a mettere davvero in crisi la retroguardia montenegrina.

Il copione è cambiato nella ripresa: più aggressiva e propositiva, l’Italia ha trovato il pareggio al 52’ con Lipani, bravo a riscattarsi dopo l’errore che aveva favorito il vantaggio avversario. Il centrocampista ha firmato l’1-1 con un tiro a giro da fuori area, approfittando anche di un’incertezza del portiere ospite; da quel momento gli azzurrini hanno alzato il baricentro e non si sono più voltati indietro.

La zampata decisiva è arrivata al 79’ con Koleosho, glaciale dal dischetto nel realizzare il rigore del 2-1. Un finale che premia chi ha saputo mantenere sangue freddo quando serviva, trasformando nervosismo e imprecisione del primo tempo in concretezza. In evidenza anche la solidità difensiva mostrata dopo il cambio di atteggiamento.

Nota di cronaca: in campo per l’intero match il nuovo difensore del Napoli Luca Marianucci, presenza costante nella linea a protezione della porta azzurrina. Una vittoria che testimonia il carattere della squadra e l’impronta del nuovo ct, capace di raddrizzare un match complicato con un’ottima lettura e un efficace cambio di passo nella ripresa.