Armando Izzo, ex gioiello della cantera azzurra, ha scosso la rete con un post su Instagram che fa già discutere. “Il Napoli nel cuore”, ha scritto, ma sono le parole che seguono a solleticare la nostra curiosità e la nostra passione per la maglia partenopea. C’è chi parla di nostalgia, chi di una frecciatina ai recenti proclami della società. Ma quel che è certo è che Izzo non ha risparmiato dichiarazioni forti e dirette.
Le emozioni di un tifoso si mescolano alle parole di chi è stato parte di una storia, e il richiamo alla “famiglia” Napoli strizza l’occhio a tutti noi, ma cosa intende davvero? Riusciamo a dimenticare la sua partenza? Riusciamo a non pensare che, nel calcio che cambia a velocità supersonica, ci siano uomini che si affezionano a colori e bandiere? Quella stessa bandiera oggi è appesa a un palazzo di città, ma la sua ombra continua a pesare sull’ecosistema calcio.
Le polemiche in casa Napoli non mancano mai: meneghini e romani parlano di noi come di una società in balia dei cicli. Izzo tira in ballo la passione di noi tifosi, ma permettetemi una domanda: è davvero solo la passione a mancare? O forse ci vorrebbe anche un po’ di concretezza, di gestione intelligente, per tornare ad essere protagonisti? “Vivo per i colori”, dice, ma ai colori dobbiamo aggiungere ambizione, altrimenti rischiamo di rimanere fermi al palo.
Il cuore azzurro batte forte, ma i segnali che arrivano da chi controlla la società a volte lasciano interdetti. Si sa, il mercato è spietato, ma quanto ci vorrà ancora prima di riportare il Napoli dove merita? E qui si accende il dibattito: targhetta Mercato o solo noi con la nostra fede rimasta intatta?
Il post di Izzo, allora, è un punto di partenza per rimettere sotto i riflettori il legame tra il passato e il futuro. I tifosi chiedono risposte, non solo parole. In molti si chiedono: il Napoli potrà mai tornare a essere quel club capace di tremare le gambe agli avversari? La provocazione è lanciata e la chat è pronta a esplodere. Cosa ne pensate? Il Napoli ha bisogno di riconoscere la sua storia o è già proiettato verso un futuro che fatichiamo a vedere?

