Jorit celebra i primi tre giganti del Napoli storico al Maradona, ignorando il resto del calcio con orgoglio partenopeo

Da non perdere

Napoli pronto per la prova di fuoco: Anguissa dal primo minuto e le scelte sorprendenti di Conte

Il Napoli si prepara a scendere in campo contro...

Napoli a rischio esclusione da Euro 2032: chi paga il prezzo della discordia?

Il clima attorno alla candidatura di Napoli per Euro...

Napoli in corsa per la Champions: ma gli infortuni sono un incubo da sfatare?

Il Napoli si trova in un momento cruciale della...
PUBBLICITA

Jorit non si ferma: i pionieri del Napoli prendono vita su muro! #ArteStreet #NapoliCalcio #LeggendeSulMuro

L’artista Jorit è al lavoro su un nuovo murales che celebra i primi tre calciatori della storia del Napoli, attirando già l’attenzione di una folla curiosa e impaziente. In un mondo del calcio dominato da superstar milionarie e social media ossessivi, ecco che questi vecchietti del pallone vengono immortalati come se fossero ancora pronti a calciare un pallone su un campo fangoso.

Tra pennellate audaci e colori vividi, Jorit prosegue la sua opera dedicata al “prosegue l’opera di Jorit”, trasformando un muro in un tributo irriverente al passato. I curiosi, stufi delle solite chiacchiere da bar, non vedono l’ora di ammirare l’opera completa, come se stessero aspettando il prossimo scandalo in Serie A invece di un semplice dipinto.

Ma andiamo al sodo: chi erano questi primi tre eroi del Napoli? “Raffigurati i primi tre calciatori della storia del Napoli”, e chissenefrega se oggi sembrano più adatti a una partita di bocce che a un campionato. Jorit li sta rendendo leggende urbane, forse per ricordare che il calcio non è solo di Ronaldo e Messi, ma anche di quei tipos che sudavano per un semplice goal.

L’attesa cresce, con fan e passanti che si accalcano per uno sguardo prematuro, “Tanti curiosi non vedono l’ora di ammirare il murales in forma completa”. In una città come Napoli, dove il calcio è una religione, questo murales potrebbe diventare il prossimo bersaglio per graffiti rivali o battute al vetriolo – perché, diamine, chi ha tempo per l’arte quando c’è una partita da vincere?