La Juventus si lamenta, ma non ha memoria. Le espulsioni, dicono, “ci hanno rovinato la stagione”, ma chi ha mai parlato di quella clamorosa mancanza di cartellino rosso a Pjanic nel 2018? Quel momento, chissà, potrebbe aver cambiato le sorti di uno scudetto che, a distanza di anni, continua a far discutere i tifosi. Perché, cari juventini, non è solo il presente a contare, ma anche il passato, quel passato che dimenticate troppo in fretta.
Negli stadi di tutta Italia si respira un’aria frizzante, anche tra i tifosi del Napoli. Le polemiche non mancano, e il dibattito è sempre acceso. Perché quando si parla di ingiustizie arbitrali, il tifo si riscalda immediatamente. “Chi vince è sempre nei cuori, ma chi perde deve ricordarsi di tutto”, diceva un vecchio saggio del calcio. Eppure, in casa Juve, sembrano perdere di vista le ingiustizie subite negli anni.
C’è chi sostiene che sia solo un modo per distogliere l’attenzione dai limiti della squadra, un tentativo di nascondere una realtà che, a molti, sembra ormai evidente: non è tutto oro quel che luccica. La lotta per lo scudetto è serrata e il Napoli, con la sua grinta e il suo gioco spettacolare, sta dimostrando che il calcio è fatto anche di passione e di cuore. Nella città partenopea, i tifosi non aspettano altro che tornare a festeggiare nei vicoli, riempiendoli di entusiasmo e colori.
Eppure, parliamo di arbitri e VAR. Non è una novità, ma chi ha il coraggio di dire che in alcuni casi le decisioni sbagliate hanno segnato la storia del campionato? Nessuno. Certo, le polemiche alimentano il dibattito, ma c’è sempre quel retrogusto di amarezza quando si menzionano episodi simili. I tifosi azzurri non dimenticano, e non perdonano.
Quindi, mentre la Juventus continua a lamentarsi, la verità è che il campionato è lungo e insidioso. Ogni partita è una battaglia, ogni decisione arbitrale potrebbe essere quella decisiva. I napoletani sono pronti a fare sentire la loro voce, e la domanda è: fino a dove arriverà questa sfida tra passato e presente? È solo un gioco, o c’è di più? La discussione è aperta, e noi, dal nostro angolo, continuiamo a seguire il tutto, con gli occhi ben aperti. Voi cosa ne pensate?
