Nel corso del suo intervento a ‘Terzo Tempo Calcio Napoli’ su Televomero, l’ex azzurro Ezequiel Lavezzi è tornato sul famoso abbraccio nel minuto di raccoglimento di Juventus-Napoli, finale di Coppa Italia vinta dagli azzurri di Mazzarri contro i bianconeri di Conte: "Non mi sono accorto (ride, ndr.). Poi ti abbracci con i tuoi amici non contro i rivali". Ecco un classico esempio di come anche un momento di silenzio possa trasformarsi in un’occasione per dimostrare che a Napoli, la passione e l’amicizia superano ogni rivalità, anche quella con la Juve.
Sull’esultanza e la festa dopo la vittoria della Coppa Italia, Lavezzi ha aggiunto: "Sinceramente è stato un festeggiamento grandioso. Dopo tanti anni siamo riusciti a vincere una Coppa Italia, la gente aveva bisogno di festeggiare. E abbiamo portato questa coppa proprio vincendo contro la Juve, è stata un’emozione incredibile. In città c’era tanta gente che ci aspettava, si sono fatte le 10 del mattino alla stazione centrale, sono tornato tardissimo a casa. Eravamo un gruppo molto molto unito, creare rapporti anche stretti e amicizia è molto importante. A Napoli mi trattano così bene, che è un posto dove mi sento al sicuro". Questo commento di Lavezzi non solo sottolinea l’importanza della vittoria contro la Juve, ma evidenzia anche come la città di Napoli sappia accogliere e celebrare i suoi eroi, creando un legame indissolubile che va oltre il semplice tifo. La festa durata fino all’alba è la prova tangibile di una comunità che vive il calcio come una ragione di vita, un’esperienza collettiva di gioia e appartenenza.
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