Durissimo attacco di Peppe Iannicelli al Napoli in Champions: una batosta che fa male al cuore! #ForzaNapoli #ChampionsFallita #AzzurriDelusi
Ah, che dolore, che amarezza! Come un vero napoletano, con il cuore che batte per gli azzurri, non posso fare a meno di condividere – e amplificare – il durissimo commento di Peppe Iannicelli sulla Champions League del Napoli. Quel giornalista ha visto giusto, e ha colpito dritto al centro del problema: la nostra squadra è stata una delusione cocente, una macchia su una stagione che meritava altro. Io, da tifoso puro sangue, con l’anima partenopea che non si arrende mai, mi sento tradito e arrabbiato, perché il Napoli non è solo una squadra, è la nostra vita, la nostra passione, e vederla inciampare così è come un gol nel sacco del nemico.
Peppe Iannicelli non ha risparmiato critiche, e ha ragione da vendere. Ha definito la performance in Champions come un fallimento totale, e io ci metto sopra la mia voce, con quel tocco di furore napoletano: “Ma che cavolo è successo? Eravamo lì, con il San Paolo che tremava, e invece di volare in alto, siamo affondati come un panzone al mare di Posillipo!” Non è solo questione di risultati – che, diciamocelo, hanno lasciato un sacco di amaro in bocca – ma di quell’orgoglio che ci distingue, di quella grinta che fa tremare l’Europa. Io, che ho gridato “Forza Napoli” fin da bambino, mi chiedo: dove è finita la nostra fame, quella che ci ha resi leggenda? Iannicelli ha puntato il dito su quanto siamo stati inconsistenti, e io lo ripeto con più passione: siamo stati molli, privi di quella scintilla che solo Napoli sa accendere.
Certo, non è tutto nero – o meglio, non è tutto azzurro spento. Ma come napoletano doc, non posso ignorare l’evidenza: la Champions ci ha visti lontani dalla nostra vera identità, quella che ci fa sognare in grande. E mentre Iannicelli scarica la sua rabbia, io aggiungo il mio pezzetto di cuore: “Accidenti, dovevamo essere noi a dettare legge, non a subire!” È un richiamo alle armi, un urlo dalla Curva, perché il Napoli non si arrende, e da qui ripartiremo, più forti di prima. Questa critica non è solo un giudizio, è un’opportunità per rialzarci, con la passione che ci scorre nelle vene.
In conclusione, la riflessione di Peppe Iannicelli è un campanello d’allarme che ogni tifoso del Napoli deve ascoltare. Ci ha ricordato che la nostra squadra può e deve fare di più, e io, con il mio spirito partenopeo, lo trasformo in un grido di battaglia: avanti, azzurri, riscattatevi per noi, per la città che vi ama!
