La Stretta Lista della Serie A Frustra le Ambizioni: Un Solo Slot Tra Cessioni e Incognite in Champions

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Il Napoli e le trappole delle liste: un mercato a incastro che fa sudare Conte

Il calciomercato italiano è un rompicapo regolato da norme stringenti, come quella che impone un massimo di 17 giocatori over nella lista Serie A, più slot per il vivaio e i formati in Italia, arrivando a 25 nomi più gli Under dal 2003 in poi. Al Napoli, con un solo posto libero nella LISTA 17 OVER, che verrà occupato da Gutierrez, l’equilibrio è precario: nuovi colpi richiedono cessioni, magari di un Mazzocchi ormai in bilico, o l’affidamento a giovani come Juanlu o Miretti. È un sistema che punisce gli eccessi, ma fa gridare al miracolo quando funziona.

Guardando la LISTA 17 OVER, con stelle come Lukaku e McTominay già in rampa, c’è da esaltarsi per l’ambizione, ma anche da stropicciarsi gli occhi per ingressi improbabili come De Bruyne – davvero? Un colpo da favola o un refuso che ci fa sognare invano, come ai tempi di Higuain. Conte deve navigare queste acque, e se non cede, rischia di lasciare fuori talenti veri: è un passo falso che ricorda le stagioni di De Laurentiis, dove troppe promesse finivano in naftalina.

Per il vivaio e gli italiani, la situazione è più solida: la LISTA VIVAIO con Contini e Zanoli come pilastri locali, e la LISTA ITALIANI che schiera Meret e Di Lorenzo, offre un mix di orgoglio nazionale. Ma attenzione, tifosi: se non nutriamo questi giovani, finiamo come la Juve con i suoi esperimenti falliti, dove i prodotti del vivaio diventano comparse. Il Napoli deve investire qui, non solo per le regole, ma per l’anima azzurra.

In Champions, le cose si complicano: niente limiti Under come in Italia, ma la Lista B richiede continuità per i nati dal 2003, come Marianucci. Conte dovrà fare tagli “eccellenti”, come recita la fonte, e qui l’ironia sale – perché se escludiamo un over per un ragazzino, ricordiamoci le notti europee del ’87, quando il Napoli volava senza questi vincoli burocratici. È una sfida che potrebbe farci brillare o affondare, a seconda delle scelte.

Insomma, partenopei, questo mercato è una danza sul filo: entusiasmante se Conte azzecca i passi, ridicolo se no. Discutiamone: venderemmo Mazzocchi per un under? O sogniamo un De Bruyne che non esiste? Non si tratta solo di numeri, ma di passione pura – e se serve essere spinti, beh, lo siamo. Forza Napoli!

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