martedì, Gennaio 27, 2026

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L’AIA spiega il contatto Kalulu-Vergara: era un rigore?

#AIAProvaASpiegareGliErroriControNapoli: Ma Noi Partenopei Non Ci Stiamo!

Ah, che bellezza! L’Associazione Italiana Arbitri esce con la sua “verità” sugli episodi discussi di Juventus-Napoli di domenica scorsa all’Allianz Stadium. Come se bastasse una spiegazione per cancellare l’ennesima ingiustizia contro la nostra squadra del cuore. Io, da vero napoletano doc, con il sangue azzurro che mi scorre nelle vene, non posso trattenere la passione e la frustrazione: siamo stufi di queste storie, sempre le stesse, che puzzano di favoritismo da lontano un miglio!

Pensa te, l’AIA comunica la sua versione su quegli “intricati episodi arbitrali” – e qui devo trattenermi dal dire cose che finirebbero dritte su un muro di Scampia. Abbiamo visto tutti come è andata: rigori non dati, falli ignorati, e quella sensazione che, ogni volta che giochiamo contro certi squadroni, gli occhi degli arbitri diventano improvvisamente miopi proprio quando serve. Non sto inventando nulla, è quello che tutti noi tifosi del Napoli sentiamo nel profondo, quel mix di rabbia e orgoglio che ci fa urlare: “Forza Napoli, sempre e comunque!” Ma possibile che debbano sempre rovinare la festa al nostro gioco, al nostro sudore, alla nostra identità?

Io lo dico chiaro: questa comunicazione dell’AIA sa di pezza messa male, come quando tiri fuori un alibi per non ammettere un errore. Magari tra le righe diranno che hanno fatto del loro meglio, ma noi partenopei non ci accontentiamo di parole al vento. Il Napoli merita rispetto, merita che le partite si giochino sul campo, non con penne e comunicati. Pensateci: quante volte abbiamo dovuto ingoiare rospi per cose così? È come se ogni VAR o fischio fosse condizionato da qualcos’altro, e questo ci ferisce nell’anima. Noi non siamo solo una squadra, siamo una famiglia, una passione che unisce Napoli intera, e vedere questi episodi buttati lì come se niente fosse mi fa bollire il sangue.

Alla fine, però, questo ci rende più forti. L’AIA può dire la sua, ma noi continuiamo a credere nei nostri ragazzi, in quel calcio vero e combattivo che ci rappresenta. Viva il Napoli, con tutto il cuore e l’orgoglio del mondo! Perché, come si dice da queste parti, “o’ core nun se compra”, e il nostro è più grande di qualsiasi arbitraggio storto.

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