L’allenamento solitario di Buongiorno rischia di rivelare fragilità nella squadra post-partita

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Il Napoli vola, ma Buongiorno resta al palo: un recupero che fa innervosire i tifosi

Gli azzurri hanno dominato il Sorrento con un secco 4-0 nella quarta amichevole del ritiro a Castel di Sangro, mostrando già la fame di una squadra pronta a stupire in Serie A.

Ma mentre la formazione partenopea ingrana, Alessandro Buongiorno salta l’ennesimo test, bloccato dal recupero post-intervento per groin pain: un’assenza che puzza di déjà-vu, come quei difensori del Napoli che sembrano sempre un passo indietro.

È frustrante vedere l’ex Torino limitato a un allenamento atletico personalizzato, con la speranza che rientri per l’ultima amichevole contro l’Olympiakos il 14 agosto – ma francamente, se continua così, rischiamo di ripetere le stagioni passate, dove infortuni del genere hanno fatto più danni di una difesa colabrodo.

Paragonandolo a club come la Juventus, che gestisce i rientri con meno drammi, qui al Napoli pare che il mantra “piano piano” si traduca in “troppo piano”: svegliamoci, tifosi, perché una linea difensiva forte non è un optional.

Intanto, teniamoci stretti quei 4 gol al Sorrento e incrociamo le dita per Buongiorno – ma se non accelera, potremmo doverci accontentare di vederlo solo a bordocampo, come un’ombra che non aiuta a vincere lo scudetto.