L’ambizione irraggiungibile di Lobotka con Conte un piccolo miraggio nel calcio moderno

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Lobotka carica il Napoli: tra sudore e mentalità vincente, l’esame con l’Olympiacos

Alla vigilia dell’ultimo test amichevole a Castel di Sangro, contro i greci dell’Olympiacos, Stanislav Lobotka ha parlato chiaro ai microfoni di Sky Sport, infondendo ottimismo in un Napoli che brama riscatto dopo stagioni altalenanti. Come tifoso partenopeo che ha visto miracoli e crolli, non posso non apprezzare questo slancio: il centrocampista slovacco incarna l’anima operaia della squadra, quella che deve tradurre il lavoro in campo in risultati veri.

“C i siamo allenati molto duramente prima di iniziare il campionato e adesso dobbiamo solo mostrare come ci siamo allenati, quanto siamo migliorati gara dopo gara e fare del nostro meglio“. Parole che suonano come una promessa, ma ricordiamoci delle pre-stagioni passate: quante volte il Napoli è partito a razzo per poi spegnersi? Lobotka ha ragione, serve dimostrare, non solo blaterare – e se non funziona, pazienza, ma almeno proviamo a non farci ingannare di nuovo.

Per l’amichevole, il tono è pragmatico: ” È un’amichevole ma proveremo a spingere e vedremo cosa riusciremo a fare. La stagione inizia il 23 e da lì cercheremo di segnare sempre più gol“. Giusto, non è il Mondiale, ma contro un Olympiacos solido, questo Napoli deve smettere di essere timido – come troppe volte con Ancelotti, dove le amichevoli finivano in pareggi sonnolenti. Spingere ora significa testare Sarri-bis o no? I tifosi veri lo vogliono vedere.

Infine, la mentalità emerge in tutta la sua fame: ” La nostra mentalità, come quella del nostro allenatore, è quella di vincere sempre, non solo le amichevoli o le partite in stagione, ma anche le partitelle di allenamento. Quando giochiamo fra di noi tutti vogliono vincere. Ci proveremo anche stavolta, ma sappiamo che non sarà facile“. Bellissimo, ma ironico pensarci: il Napoli ha una storia di “vincere sempre” che spesso si traduce in un secondo posto frustrante, tipo la Juventus che ci fa scuola da anni. Se è vero, bene; se no, preparatevi a critiche aspre, perché noi partenopei non ci accontentiamo.

Insomma, Lobotka accende la miccia: è ora di trasformare il sudore in trofei, non solo in chiacchiere. Voi tifosi, che avete urlato per Maradona e maledetto gli arbitraggi, tenete d’occhio questa gara – potrebbe essere l’inizio di qualcosa di grande, o l’ennesimo fuoco fatuo. Forza Napoli!