Ancora una batosta per il Napoli Primavera di Dario Rocco, affondato dalla Lazio a Formello. È l’ennesima prova di una squadra che sembra aver smarrito la propria identità, con una prestazione opaca che non può certo piacere ai tifosi azzurri, sempre in prima linea nel sostenere i ragazzi.
Da Napoli ci si aspetta di più. La stagione è lunga, ma le delusioni si accumulano come pagelle scolastiche da archiviare. “Non possiamo permetterci di perdere così, dobbiamo ritrovarci” ha dichiarato un Rocco visibilmente infastidito. E ha ragione: la Primavera deve rappresentare il vivaio, il serbatoio di talento per il grande Napoli.
Gli olimpiadi del calcio giovanile non sono solo una questione di punteggio, ma di spirito e voglia di combattere. A Formello, i giovani partenopei hanno lasciato troppo spazio a una Lazio che, pur senza brillare, ha saputo cogliere l’attimo. I tifosi meritano rispetto, e questo rispetto si conquista sul campo. Le aspettative di una piazza che vive per il calcio non possono essere disattese tanto facilmente.
Eppure, c’è qualcosa di profondo in questa sconfitta, un campanello d’allarme. Le scelte tecniche di Rocco sono state sotto scrutinio. È chiaro che il gioco deve evolvere, ma non a scapito della determinazione. Le figure che si stagliano sulla panchina devono infondere coraggio e carattere, non solo schemi e numeri.
Discutiamo quindi: il Napoli ha bisogno di un cambio di marcia? Oppure le radici del problema affondano più in profondità, nella cultura del club o nella preparazione dei giovani? La chat tra tifosi è già accesa, e stavolta il dibattito non fa sconti a nessuno. La Pride dell’azzurro deve tornare a brillare. Aspettiamo le vostre opinioni, il caldo del bar sport è qui a raccoglierle.
