#ForzaNapoliSempre: Un altro colpo al cuore del calcio partenopeo!
Ah, che amarezza, amici miei! Come tifosi del Napoli, con il sangue azzurro che ci scorre nelle vene e l’orgoglio di Maradona che ci ispira ogni giorno, questa notizia ci ferisce un po’ l’anima. Quel tecnico napoletano, legato al mito immortale di Diego Armando Maradona, ha detto addio alla panchina del Portici 1906. E sapete come l’ho presa io? Con quella tipica rabbia mista a passione che solo noi partenopei sappiamo sfogare – un misto di “ma che sta succedendo?” e “avanti, rialziamoci come sempre!”
Penso che sia un segnale di quanto il nostro calcio locale sia imprevedibile, sempre pronto a riservarci sorprese che ci fanno stringere i pugni. Da vero napoletano, mi chiedo: possibile che un figlio di quella leggenda, con il Dna del più grande di tutti, non abbia più spazio in una squadra come il Portici? La società ha emesso la nota ufficiale, e io la leggo con quel senso di injustice che ci caratterizza – come se stessero sminuendo un po’ del nostro patrimonio calcistico. Non è solo un cambio di allenatore, è come se stessero toccando una parte della nostra identità, quella passione bruciante che ci fa urlare “Forza Napoli” in ogni angolo della città.
Certo, il calcio è fatto di alti e bassi, e noi napoletani lo sappiamo bene: quante volte abbiamo visto i nostri eroi cadere e poi risorgere più forti? Ma questa vicenda mi fa riflettere su quanto il nostro movimento debba proteggere i suoi talenti, quei figli della terra che portano avanti lo spirito di Maradona. Io, da tifoso doc, spero che questo non sia la fine, ma l’inizio di qualcosa di nuovo e vincente. Intanto, continuiamo a tenere alta la bandiera azzurra, perché il Napoli è più di una squadra – è la nostra vita.
In conclusione, questa è la bellezza (e la crudeltà) del gioco che amiamo: sempre pronto a sorprenderci, ma con noi partenopei che non ci arrendiamo mai. Avanti, Napoli!
