mercoledì, Gennaio 7, 2026

Da non perdere

La Lazio si rinforza a sorpresa con un attaccante per 13…

La Lazio si rinforza con un nuovo cannoniere: e...

Cheddira saluta il Sassuolo: nuova avventura per…

Il nostro bomber è pronto a lasciare il Sassuolo:...

Lucca al bivio: Nottingham Forest si inserisce, e i…

## Lorenzo Lucca al bivio: il Nottingham Forest ci...

Cassano esalta un talento come De Bruyne, Ventola ribatte…

#CassanoLodaInterMaNapoliÈSemprePiuForte! Come tifosi azzurri, reagiamo con passione a questi...
PUBBLICITA

L’Inter peggiora tantissimo con i cambi, secondo Trevisani

La stagione calcistica è in pieno svolgimento e l’analisi delle squadre di Serie A continua a tenere banco nei commenti degli esperti del settore. Tra questi, il giornalista e telecronista di Mediaset, Riccardo Trevisani, ha condiviso le sue impressioni a “Cronache di Spogliatoio”, soffermandosi in particolare sulla rosa dell’Inter.

Sfida della Rosa: Il Caso Inter

Riccardo Trevisani ha espresso un’opinione chiara riguardo la qualità delle riserve della squadra nerazzurra. Secondo Trevisani, “‘Asllani? E’ un buon giocatore, ma non è Calhanoglu. Qui torniamo al discorso di sempre, il turnover non esiste. Hai voglia a dire ha due squadre, ma fai giocare gli altri 11 e vedi che risultati fai.'” Questo riflette una critica comune sul reale impatto del turnover in squadre di grandi aspettative come l’Inter.

Le Alternative in Campo

Nel suo intervento, Trevisani ha ribadito il confronto tra i titolari dell’Inter e le loro riserve, sottolineando che “‘Prendiamo le alternative più forti, ovvero Bisseck, Zielinski, Frattesi, Taremi, anche loro non sono all’altezza dei titolari, Bisseck non è De Vrij, Pavard, Acerbi, Frattesi non è Barella, Zielinski non è Mkhitaryan, Augusto non è Dimarco e Taremi non è Lautaro. Finito, non c’è storia.'” Un quadro chiaro che dipinge le differenze significative di prestazioni tra i giocatori di prima linea e le seconde scelte.

In un campionato dove ogni partita è cruciale, gli allenatori devono bilanciare sapientemente le formazioni per mantenere alta la competitività senza compromettere i risultati. Tuttavia, le osservazioni di Trevisani sottolineano una sfida non da poco per la squadra milanese: trovare un equilibrio tra l’esigenza di turnover e il mantenimento del livello di gioco.

Fonte Verificata