“Il Napoli non è solo una squadra, è un sentimento!” Queste parole di Luchè, il rapper napoletano che rappresenta il cuore pulsante della nostra città, sembrano riecheggiare sempre più forte nell’aria di Sanremo. Mentre il Festival si svolge, tra un sipario e l’altro, i tifosi azzurri si interrogano: che cosa serve davvero per tornare a lottare per la vetta? La frustrazione cresce, mentre i risultati sul campo non sempre rispecchiano le aspettative.
Siamo ancora a galla in campionato, ma c’è qualcosa di sfuocato, di poco brillante nel gioco del Napoli. Non si può negare che la magia dello scorso anno, quella scintilla di creatività e passione, sembri un po’ sbiadita. I fischi di San Paolo, a dire il vero, si stanno facendo sentire più forte di un tempo. “Il nostro stadio è un fortino, non possiamo permettere che venga intaccato”, ha ribadito Luchè. E ha ragione. La squadra ha bisogno di ritrovare quell’energia che solo il calore della Sud può dare.
Diventa inevitabile passare ai singoli. Cosa sta succedendo aOsimhen? Un ghiottone di goal, che ora sembra in un limbo. Pochi tiri in porta, poca incisività. I tifosi si chiedono: è un problema di condizione fisica o di schemi tattici? Il mister, a questo punto, deve fare scelte coraggiose. Forse, è tempo di rispolverare il 4-3-3 che tanto bene ha funzionato lo scorso anno, piuttosto che stare attaccati a un modulo che non rende. E poi c’è il contrasto, la tensione evidente tra i giocatori e la dirigenza. Servono risposte chiare, non solo promesse.
E del mercato di gennaio ne volete parlare? Gli input non mancano, ma le toccate di ara non sembrano bastare. Gli innesti necessari, quelli che possono accendere la scintilla, sono una necessità. La piazza è stanca di sentirsi dire “ci proveremo” mentre intorno le rivali strizzano l’occhio al rinforzo. È qui che l’acquisto giusto può fare la differenza.
Il tifoso del Napoli è passione, è amore viscerale. Si vive a ogni partita come se fosse una finale. E se qualcuno crede che ci si possa accontentare di un settimo posto, beh, si sbaglia di grosso. Le polemiche non sono solo sfoghi, ma un modo per far sentire la propria voce. La voglia di vincere è un mantra che non tace mai, nemmeno nei momenti di difficoltà.
Quindi, tifosi, cosa ne pensate? Vogliamo tornare a sognare o ci accontentiamo di un cammino in sordina? La stagione è lunga, ma il tempo per reagire è ora. E voi, come vedete il futuro del Napoli? La parola passa a voi.
