Ivan Zazzaroni ha tuonato in questi giorni sul futuro della Nazionale italiana, e le sue parole hanno acceso un dibattito rovente tra i tifosi, proprio come accade quando si parla di Napoli. “Dobbiamo ritrovare l’orgoglio di vestire questa maglia”, ha affermato il direttore del Corriere dello Sport. Ma quanti di noi, oggi, si sentono davvero orgogliosi?
Il clima attorno alla Nazionale è teso, e non possiamo ignorare che il Napoli, con la sua inarrestabile spinta e il suo gioco spettacolare, è l’emblema del calcio italiano che vorremmo rivedere in azzurro. Le prestazioni dei partenopei, tra dribbling da applausi e gol che fanno tremare gli avversari, ci ricordano che l’Italia ha bisogno di giocatori che non solo sappiano giocare ma anche combattere.
E mentre in tanti si interrogano sui convocati, c’è chi grida “Basta con le scelte scontate!”. Perché, diciamoci la verità: ci fidiamo ancora delle scelte del ct? Quanti campioni che brillano nel nostro campionato vengono ignorati mentre la Nazionale arranca?
L’assenza di freschezza e di giovani talenti si fa sentire, ed è qui che il Napoli, con il suo bacino di giocatori talentuosi, potrebbe fare la differenza. La frustrazione dei tifosi per una Nazionale che non riesce a esprimere il talento di un Osimhen, ad esempio, è palpabile. “Perché non portare un vero goleador?” si chiedono in molti, e hai voglia di provare a rispondere.
In questo marasma, il Napoli diventa simbolo di rinascita, un faro che illumina il buio di un’Italia in crisi. La questione è aperta e le polemiche non mancheranno: siamo sicuri che si stia facendo tutto il possibile per riportare in alto la nostra Nazionale? E mentre si scrivono i nomi delle convocazioni, ricordiamoci che l’orgoglio non si compra, ma si costruisce sul campo.
La discussione è lanciata: che l’orgoglio napoletano possa contagiare anche gli azzurri. Chi ha il coraggio di dire che non può più essere così?
