Lukaku non torna a Castel Volturno e i tifosi del Napoli sono in fermento. “Non è solo una questione di mercato, è una questione di rispetto”, ha dichiarato Carlo Tarallo, giornalista esperto del quotidiano La Verità. E ha ragione!
In un momento in cui la squadra azzurra ha bisogno di un grande nome, il belga ha deciso di giocare a un altro tavolo, lasciando un vuoto incolmabile e una miriade di interrogativi tra i sostenitori partenopei. Che ci sia di mezzo una certa avversione per la nostra piazza? O è solo marketing?
Da un lato, i tifosi sognano l’arrivo del gigante belga, il classico attaccante che può far sognare e riaccendere la passione. Ma dall’altro, c’è chi storce il naso, accusando Lukaku di essere più attratto dai soldi che dalla storia di una maglia gloriosa. “I giocatori devono avere fame”, dicevano i nostri nonni. E noi? Di questa fame, ormai, sembra che ci sia solo più bisogno.
La società non può permettersi di restare ferma. Ogni giorno che passa senza un annuncio chiaro fa salire la tensione. E i social si scatenano, una vera e propria mareggiata di opinioni, meme e tweet infuocati. “Lukaku non è il Dio che ci serve”, scrive un tifoso con un forte accento partenopeo, mentre un altro ribatte: “Doveva vestirla la maglia azzurra!”.
Ma il vero problema è un altro. Chiudo gli occhi e immagino il San Paolo che esplode al suo gol. Ma se il belga ha deciso di voltare le spalle, che senso ha continuare a inseguirlo? È tempo di guardare oltre. Perché il Napoli è una storia, una passione, una fede. E chi non lo capisce, ha perso l’essenza stessa del calcio.
E dunque, dove ci porterà questa storia? La vicenda Lukaku è solo l’inizio di un’estate rovente. I tifosi del Napoli sono pronti a scaldarsi. E voi? Diteci la vostra!
