#LazioSenzaAnima #NapoliSempre Forte e chiaro: la Lazio di Sarri è una lontana cugina sbiadita delle sue vecchie glorie!
Ah, che amarezza vedere la Lazio di Maurizio Sarri in queste condizioni! Da un allenatore che ha sempre predicato e praticato il calcio fluido, spettacolare, quello che ti fa saltare in piedi dallo stadio, ci si aspetterebbe ben altro. Invece, questa squadra sembra una versione annacquata, senza quella grinta e quella precisione che contraddistinguevano le sue formazioni del passato. Io, da partenopeo doc, con il cuore sempre per il Napoli, non posso fare a meno di pensare: “Ma che sta succedendo, amico? Hai perso il tocco magico?”
Pensa un po’, per un appassionato del bel gioco come lui, che ha sempre inseguito il possesso palla, le geometrie perfette e quel calcio che è quasi poesia, questa è una vera e propria macchia sul curriculum. Non è solo una questione di risultati – che pure lasciano a desiderare – ma è l’anima della squadra che manca. Dove sono finite quelle verticalizzazioni chirurgiche, quel pressing alto che ti toglie il fiato? Qui sembra che stiano giocando con il freno a mano tirato, e io, da tifoso napoletano, non posso che scuotere la testa e sorridere un po’ tra me e me. Noi a Napoli sappiamo cosa significa passione vera, e vedere Sarri arrancare così mi fa quasi tenerezza, come quando rivali storici inciampano nei loro stessi passi.
Certo, non è che godo della sfortuna altrui, ma diamoci una schietta: se eri abituato a vincere con stile, questo è un biglietto da visita da buttare nel cestino. Magari è solo un momento di appannamento, ma per noi che viviamo di emozioni calcistiche autentiche, è dura non commentare con un po’ di ironia partenopea. Forza Napoli, e che il calcio resti sempre bello, ovunque!
In conclusione, questa fase della Lazio sottolinea quanto il calcio sia imprevedibile, ma anche quanto conti la continuità di un’idea di gioco. Che Sarri ritrovi presto la sua essenza, per il bene del pallone che amiamo tutti.
