#Napoli, i dimenticati di Conte: le riflessioni di Malfitano che fanno riflettere un tifoso azzurro #ForzaNapoliEterno
Come tifoso del Napoli, con il cuore che batte per gli azzurri fin da quando ero un ragazzino a Napoli, non posso fare a meno di riflettere sulle parole di Mimmo Malfitano riguardo ai giocatori meno utilizzati da Antonio Conte in questa stagione. È una di quelle cose che ti fa stringere i pugni, perché qui non si tratta solo di tattiche o di scelte tecniche, ma di passione pura, di quei talenti partenopei che meritano di più sul campo. Malfitano, con la sua esperienza, ha puntato il dito su quei calciatori che sembrano finiti in panchina, come polveri da sparo inutilizzate in una partita che va avanti senza di loro. E io, da vero napoletano, non posso che dire: “Ma che sta succedendo? Questi ragazzi hanno il fuoco nelle vene, lo spirito del Vesuvio, e vederli lì seduti è una ferita per tutti noi”.
Malfitano non è uno che gira intorno alle cose, e nelle sue riflessioni evidenzia come certe scelte di Conte stiano lasciando perplessi i tifosi. Parla di quei giocatori che, forse per infortuni o per rotazioni tattiche, non hanno trovato spazio, e questo mi fa pensare a quanto il Napoli perda in profondità. Immaginatevi un matinée al San Paolo – o meglio, al Diego Armando Maradona – dove questi ragazzi potrebbero fare la differenza con la loro grinta, quel mix di tecnica e cuore che è tipico dei nostri. Io, da tifoso, mi chiedo: perché non dare una chance a chi ha sudato per indossare quella maglia? È come se stessimo sprecando un tesoro nascosto, e questo mi rende polemico, perché il Napoli non è solo una squadra, è la nostra identità, il nostro orgoglio partenopeo.
Nelle sue analisi, Malfitano “sottolinea come alcuni calciatori stiano pagando il prezzo di una stagione complicata”, e qui devo dire la mia: è vero, ma accidenti, noi napoletani sappiamo bene che da queste difficoltà nascono le storie più belle. Pensateci, quanti campioni del nostro passato hanno aspettato il loro momento per esplodere? Eppure, con Conte al timone, c’è un senso di frustrazione che aleggia, e io me la immagino, quella panchina, come un vulcano dormiente che potrebbe eruttare da un momento all’altro. Come supporter, voglio gridare: “Sveglia, azzurri! Questi giocatori meritano di lottare per noi, per la città che non si arrende mai”.
Alla fine, le riflessioni di Malfitano non fanno solo da specchio alle scelte di Conte, ma rispecchiano anche il sentimento di noi tifosi, quelli che vivono e respirano per il Napoli. È un richiamo a non dimenticare le radici, a valorizzare ogni singolo calciatore come se fosse un pezzo di Napoli stessa. Con un po’ di fortuna e passione, magari vedremo questi “dimenticati” tornare in gioco, ricordandoci perché amiamo così tanto questa squadra. Forza Napoli, sempre e comunque – perché per noi, è più di un gioco, è la vita.
