#MilanInCrisi: l’amaro sfogo di Pellegatti dopo la sconfitta contro il Parma
Il profumo di calcio e di passione, che aleggia sempre tra le pareti di San Siro, questa volta si è mescolato a un retrogusto amaro. La sconfitta in casa contro il Parma ha lasciato ferite profonde nel cuore dei tifosi rossoneri, mentre Carlo Pellegatti, noto giornalista sportivo, si è sfogato su YouTube, mettendo in luce l’atteggiamento di un Milan sempre più distante dalla vetta della classifica.
Un colpo fatale
La scena di un Milan battuto è stata dura da digerire: i rossoneri hanno visto fuggire via i rivali nerazzurri, che ora volano a +10 punti. In soli tre giorni, la squadra di Allegri è passata dall’euforia alla depressione calcistica, un vortice che ha lasciato i tifosi basiti e in cerca di risposte.
Le parole di Pellegatti
“La cosa che ci è rimasta dentro ieri è che sia uscito solo Landucci a parlare della partita: intelligentemente il vice di Allegri non è andato a polemizzare con arbitri o a esprimere la sua opinione sugli episodi al centro di tante polemiche”, ha esordito Pellegatti. Un elogio all’intelligenza comunicativa di Landucci, ma anche una critica velata alla mancanza di voce ufficiale da parte del club, in un momento tanto delicato.
Il silenzio assordante
Il giornalista ha continuato il suo ragionamento, puntando il dito sulla mancanza di reazione: “Quello che è successo ieri all’unanimità, sentendo Marelli, Calvarese, Graziano Cesari: tutti erano d’accordo che c’era almeno uno dei due falli”. Eppure, nel mare di polemiche e discussioni, la comunicazione ufficiale del Milan è rimasta un ecosistema vuoto. “Ha parlato due volte Marotta, hanno parlato Chiellini e Comolli, ha parlato Manna. Nel Milan nessuno ha sentito la necessità di presentarsi e dire qualsivoglia cosa”. Quel silenzio pesa come un macigno e la frustrazione dei tifosi è palpabile.
Un futuro incerto
Questo episodio non è solo una sconfitta sul campo, ma un invito a riflessioni più profonde. Il Milan, una delle squadre più blasonate d’Europa, deve ritrovare la sua identità, la sua voce, e soprattutto il suo spirito combattivo. Le sentenze sul futuro di Allegri e dei suoi uomini ronzano già nelle menti dei tifosi, i quali sperano di rivedere quella magia che ha fatto innamorare generazioni di appassionati. In un contesto così, ogni settimana è un campo di battaglia, e i rossoneri sono chiamati a recuperare terreno, non solo in classifica, ma anche nel cuore dei loro sostenitori.
