Un pomeriggio maledetto a Bergamo: il Napoli si ferma tra rabbia e ingiustizie! #ForzaNapoli
È una di quelle domeniche che ti lasciano un retrogusto amaro, come un limone spremuto all’ultimo secondo. Il Napoli, in trasferta a Bergamo, si è trovato a fronteggiare non solo la determinata Atalanta, ma anche un arbitraggio che ha dell’incredibile. I ragazzi di Rudi Garcia hanno visto sfumare una grande occasione per allungare in classifica, e il sentimento di profondissima delusione aleggiava nell’aria come un sipario pesante dopo il fischio finale.
Un arbitraggio da dimenticare
“Malgrado gli sforzi, siamo stati pesantemente penalizzati dall’arbitro Chiffi,” potremmo sentire dire da un tifoso al bar di Napoli. Già, perché le scelte del direttore di gara non sono passate inosservate tra le mura azzurre. Gli animi erano infuocati, e la frustrazione si faceva sentire forte e chiara. Ogni decisione contestata sembrava acuirne il dolore, trasformando la gioia del tifo in una lacerante delusione.
Il dietro le quinte
Ma cosa accade in casa Napoli dopo una sconfitta del genere? L’edizione odierna de Il Mattino illumina la situazione. “Manna durante il match non ha mai lasciato il suo posto, ma il contatto con De Laurentiis non è mai mancato. Il patron non era presente alla New Balance Arena, ma ovviamente non si è perso nulla di quanto accaduto,” sottolinea il giornale. La presenza ingombrante del presidente si fa sentire anche da lontano; ogni decisione è monitorata, ogni errore viene annotato. E l’eco della sua voce risuona nei corridoi del club, portando con sé le aspettative di una città intera.
La reazione di un ex
Non mancano neanche le reazioni di chi, pur non indossando più il colore azzurro, è sempre pronto a schierarsi. Antonio Conte, ora alla guida di un’altra squadra, ha espresso rispetto nei confronti del suo collega di panchina. “Al fischio finale tende la mano destra al collega Palladino, una stretta di mano che sa di stima vera, reciproca.” Ma mentre l’Atalanta festeggia, il Napoli si ritira in sè stesso, raccogliendo i cocci di una partita che avrebbe potuto e dovuto essere ben diversa. Come si dice a Napoli, “Siamo sempre noi, ma con un cuore a pezzi.”
La postura di Conte è eloquente: non c’è tempo per le chiacchiere. “In campo c’è l’Atalanta che festeggia, mentre il Napoli raccoglie gli ultimi pezzi di sé prima di rimettersi insieme nello spogliatoio e partire per il rientro.” Una squadra che deve tirarsi su, perché il campionato è ancora lungo e il traguardo da raggiungere è troppo importante per lasciarsi abbattere da una giornata negativa. La vera sfida ora sarà recuperare la fiducia e prepararsi per l’imminente riscatto. La città di Napoli è pronta a tornare a sostenere i suoi ragazzi con il calore e la passione che la contraddistingue, perché nessun fallimento è mai definitivo. Forza Napoli sempre, fino all’ultimo secondo di ogni gara!
