martedì, Febbraio 24, 2026
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Marolda: Per un fuoriclasse come De Bruyne, solo il peggiore McTominay sul piatto

Ciccio Marolda spara a zero sul Napoli: problemi tattici e previsioni da urlo #Napoli #Calcio #SerieA

Ciccio Marolda, durante la puntata di ‘Giochiamo d’Anticipo’ su 11 Televomero, non ha certo girato intorno al problema, lasciando intendere che il Napoli ha i suoi bei grattacapi in campo. Con un po’ di quel sarcasmo tipicamente italiano, ha ammesso che la squadra ha superato una sfida tosta, ma non senza qualche inciampo evidente. “Questa partita dava molta preoccupazione, però il Napoli se l’è cavata benissimo”. Era importante vincere.

Passando a un’analisi più cruda, Marolda ha toccato un nervo scoperto del centrocampo napoletano, senza tanti giri di parole. Lui stesso ha sollevato la questione, ma con un tocco di autoironia che non manca di piccare. “Io avevo sollevato un problema De Bruyne, ma mai mettendo in discussione il calciatore, sarei stato un cretino! Però è vero anche che un problema tattico c’è nel Napoli con questo centrocampo.”

Non si è fermato lì, portando esempi che fanno riflettere – e forse irritare qualche tifoso. La partita contro lo Sporting ha evidenziato, secondo lui, un mix assurdo: “Con lo Sporting ne abbiamo avuto la dimostrazione: per avere un grande De Bruyne, abbiamo avuto il peggior McTominay possibile. Il Napoli, così come sta, non può giocare. Anche a me piacerebbe vederli insieme: immagina il De Bruyne di ieri ed il McTominay dell’anno scorso cosa farebbero. Mai criticare un fuoriclasse? Finita la partita di pallone si deve discutere, chiaramente con civiltà.”

Guardando al futuro, Marolda è stato diretto, quasi da guastafeste, prevedendo cambiamenti inevitabili. “Io vedo nel futuro del Napoli il 4-3-3 e Conte deciderà chi esce. Ieri De Bruyne che porta palla e si è inserito sembrava il McTominay dell’anno scorso. “Non puoi prescindere dai due mediani, Lobotka e Anguissa ma, quando ci sarà la Coppa d’Africa servirà il 4-3-3. Napoli-Genoa è una partita già finita, ancor prima di cominciare”. Questa visione cruda sottolinea come il Napoli debba adattarsi, o rischia di affondare senza tanti complimenti.