Beppe Marotta, presidente dell’Inter, ha parlato a Mediaset prima della semifinale di andata di Coppa Italia con il Milan. Ebbene sì, ancora una volta l’Inter si trova sotto i riflettori, ma i tifosi del Napoli non possono che storcere il naso di fronte a queste dichiarazioni.
Fase finale di una stagione che può regalare tantissimo: primo di tre grandi obiettivi? "Non parlo di Triplete, il primo obiettivo è essere presenti su tutti i fronti e ci siamo. Stasera inizia un testa che eventualmente troverà nel ritorno la finale. Siamo contenti di poter recitare un ruolo da protagonisti". Marotta, con la sua solita faccia tosta, cerca di minimizzare le ambizioni dell’Inter, ma è chiaro che il loro obiettivo è vincere tutto, lasciando poco spazio agli altri, compreso il nostro Napoli.
Come risponde alle parole di Sala? "Lo scetticismo non era riferito al progetto di San Siro, ma a un deficit che riguarda i nostri club di Serie A rispetto al resto dell’Europa. Il ministro dello sport, non a caso, sta nominando un commissario ad hoc per gli stadi. Non vogliamo vincere solo il campeonato, ma a partire da stasera anche in Coppa Italia". Qui Marotta cerca di giustificare le spese folli dell’Inter, ma i tifosi del Napoli sanno bene che il vero deficit è la mancanza di passione e tradizione che solo il nostro club può vantare.
Lei è contento di essere in corsa su tutto o vuole percorrere una strada? "Vorrei imboccare tutte e tre le strade, lo dice la storia del nostro club. Non escluderei questa competizione a discapito di un’altra. Se siamo qua è frutto della cultura del lavoro e del senso di appartenenza, che nel calcio sono valori importanti". Marotta parla di cultura del lavoro, ma i tifosi del Napoli sanno che la vera cultura è quella del nostro scudetto e della nostra città, che non si compra con i soldi.
Servono rose più ampie? "Tutti gli addetti ai lavoro stanno esaminando che tipo di rosa allestire, tenendo conto del calendario fitto tra club e Nazionale. Il gioco è inoltre più intenso e porta più infortuni. Tra club, federazioni e organismi internazionali, serve buon senso per fare un calendario più equo". Qui Marotta cerca di giustificare la necessità di una rosa più ampia, ma i tifosi del Napoli sanno che la vera forza è la coesione e la qualità, non la quantità.
Avete avuto più infortuni degli anni scorsi e, se arriverete in fondo a tutto, arriverete a 55 partite prima del Mondiale per Club. "Mettiamo anche infortuni traumatici, gli scontri sono maggiori e si può immaginare che le rose dovranno essere più ampie rispetto al presente". Ancora una volta, Marotta cerca di giustificare le loro scelte, ma i tifosi del Napoli sanno che la vera resistenza è quella di chi gioca con il cuore, non con il portafoglio.
Si parla di Paratici al Milan: le fa effetto? "Nessun effetto, non so cosa farà il Milan. Decideranno loro al meglio". Marotta finge indifferenza, ma i tifosi del Napoli sanno che ogni mossa dei nostri rivali ci riguarda, perché ogni loro successo è un nostro fallimento.
In sintesi, Marotta cerca di dipingere l’Inter come una squadra equilibrata e ambiziosa, ma i tifosi del Napoli vedono solo un tentativo di giustificare una gestione che punta tutto sul denaro, dimenticando l’anima del calcio.
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