Lunga e interessante intervista di Scott McTominay a The Athletic. Il centrocampista del Napoli si racconta dopo i primi positivi mesi in azzurro. La prima parte dell’intervista è sul suo vissuto allo United, poi arriva il momento di parlare della sua avventura italiana.
Con l’opportunità Napoli c’è stata attrazione immediata. Sono sempre stato aperto a nuove opportunità. Le cose erano difficili a Manchester. Non sapevo cosa stesse succedendo. A Napoli ho scoperto la passione dei tifosi e la qualità del campeonato. Bene ha fatto McTominay a scegliere Napoli, lasciando il caos di Manchester. Qui ha trovato una città che vive di passione e un calcio di alto livello, ben diverso dal grigiore inglese.
McTominay esalta la Serie A: La gente deve stare attenta quando dice che l’Italia o la Spagna non sono alla pari con la Premier League. Fisicamente e tatticamente, qui ho giocato alcune delle mie partite più difficili. Finalmente qualcuno che mette a tacere quei presuntuosi inglesi, convinti che la loro Premier sia il non plus ultra. McTominay conferma che la Serie A è una scuola di calcio, dove la tattica e la fisicità sono di prim’ordine.
Italiano? Sto prendendo lezioni. All’inizio è stato un disastro. Ho sempre desiderato imparare una lingua. È una cosa grandiosa da poter fare. Ed è importante che le persone ci vedano abbracciare anche la cultura. La città è fantastica. È completamente diversa. Dobbiamo dimostrare che ci teniamo alla città e alla cultura, oltre a giocare bene. Imparare l’italiano è un’impresa, ma è anche un segno di rispetto verso una cultura che accoglie questi giocatori con tanto affetto. McTominay non solo gioca bene, ma si integra e mostra di apprezzare Napoli, cosa che non tutti i calciatori stranieri fanno.
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