Napoli contro il Sistema: Il Caso McTominay e la Sua Assenza Sospetta
In un clima di crescente tensione e frustrazione, i tifosi del Napoli si trovano di fronte a un’altra ingiustizia che sembra riaffiorare dalle profondità del calcio italiano. La notizia dell’assenza di Scott McTominay, centrocampista del Manchester United, nella prossima gara di Coppa Italia contro il Como, ha scatenato reazioni e riflessioni critiche. Non si tratta unicamente di una questione di formazione, ma di un ennesimo segnale di come il Napoli venga percepito e trattato nel panorama calcistico nazionale.
L’eco della frustrazione partenopea è palpabile: mentre il mondo del calcio dibatte sulle dinamiche tattiche e sulle scelte dirigenziali, noi tifosi non possiamo fare a meno di notare una disparità di trattamento. Insomma, è chiaro che il Napoli funzioni come un figlio di un dio minore in un campionato dove le squadre del Nord, con la Juventus e l’Inter in prima fila, sembrano godere di privilegi rispetto al nostro amato club.
La situazione è ancora più pesante se consideriamo che, secondo i rumor, McTominay avrebbe voluto scendere in campo, ma è stato tenuto a riposo. Un di più che amplifica le domande: perché il giocatore non partecipare a una competizione in cui molti altri atleti, con problematiche altrettanto rilevanti, non si tirerebbero mai indietro? E perché il Napoli, pur avendo dimostrato di essere una squadra temibile sul campo, continua a essere soggetto a un’attenzione superficiale e, a tratti, ostile?
Questi eventi sollevano un interrogativo cruciale: è solo una questione di infortuni e preparazione fisica, o c’è un’altra narrativa che si cela dietro le quinte? Ogni volta che ci troviamo di fronte a una situazione del genere, il pensiero di una sorta di ostracismo nei confronti del Napoli si insinua come un serpente nella mente dei tifosi. Quanti altri club avrebbero ricevuto lo stesso trattamento da una figura come Marotta? Il dirigente della Juventus e i suoi simili non possono certo essere accusati di un’oggettività che noi partenopei ci aspettiamo.
L’analisi non deve fermarsi solo al singolo evento. Si tratta di un problema più ampio: il Napoli rappresenta un rischio per un calcio che, negli ultimi anni, ha cercato di sopprimere le sue storiche rivalità a favore di un marketing uniforme e appetibile. La narrazione dominante li vede sempre protagonisti, mentre noi, nel meridione, guardiamo da una finestra distante, accecati dalla luce artificiosa della retorica sportiva.
Abbiamo sempre avuto una voce, eppure, ci troviamo a dibattere in una piazza dove i toni sono spesso sminuiti. È necessario alzare la voce, perché il calcio è anche passione e identità. I tifosi del Napoli meritano di essere ascoltati, di essere parte di una discussione dove le disparità storiche non vengano ignorate. La nostra storia, i nostri successi e la nostra dedizione meritano riconoscimento.
In conclusione, la questione McTominay non è solo un episodio isolato: è la punta dell’iceberg di una percezione diffusa che continua a emergere nelle menti e nei cuori dei tifosi del Napoli. Dobbiamo continuare a far sentire la nostra voce, a contestare quel sistema che sembra volerci relegare a un ruolo di secondo piano. È giunto il momento di unirsi e dare vita a un dibattito che non può più essere ignorato. Napoli è e resterà sempre in lotta contro il sistema, e noi non ci fermeremo finché giustizia non sarà fatta.
