Mertens elogia il Galatasaray: “Lo consiglierò ad altri, porterò lo stemma con me e ringrazio Osimhen”

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Dries Mertens dice addio al Galatasaray: emozioni e retroscena da una stella in declino #Galatasaray #Mertens #CalcioTurco

Dries Mertens, quel vecchietto belga di 38 anni che ha sgraffiato il campo per tre stagioni con il Galatasaray, ha finalmente deciso di levare le tende dopo 136 presenze e 25 gol. Non è stato un addio banale, eh: l’ex stella si è sfogato ai microfoni di GS TV, sparando a zero su quanto ha significato quel club per lui, senza peli sulla lingua.

Prima di tutto, Mertens ha parlato del suo amore per il "Cimbom", e fidatevi, non è roba sdolcinata. "Quando parlerò del Galatasaray, non parlerò tanto di gol o assist, quanto del fatto che è una grande comunità. Porterò con me questo stemma ovunque andrò. Consiglierò sicuramente questo club ai giocatori che in futuro vorranno scegliere il Galatasaray".

Poi, tornando al giorno del suo arrivo nell’estate del 2022, il belga non ha risparmiato un tocco di ironia su quelle promesse da bar. "Quando firmai, Erden Timur mi disse che un giorno avremmo potuto vincere la Champions League. In quel momento avevo voglia di ridere e dirgli: ‘Pensiamo prima a vincere il campionato’. Ma lui continuava a ripetere: ‘Vinceremo qualcosa’. Ora posso dire che, dopo questi tre anni, il Galatasaray è cresciuto tantissimo".

Infine, Mertens ha nominato alcuni compagni che hanno reso il suo soggiorno turco un po’ meno noioso, con un occhio critico su chi ha sudato e chi no. "Sono arrivato sullo stesso aereo di Torreira. In allenamento dà sempre il massimo. È il primo ad arrivare al centro sportivo, il primo a iniziare a lavorare. A Mauro (Icardi, ndr), invece, ho detto addio ringraziandolo per i due campionati vinti insieme. Credo che abbia quasi vinto il primo da solo. Per il terzo titolo dobbiamo anche ringraziare Osimhen: senza di lui sarebbe stato molto difficile". Insomma, un arrivederci che lascia il segno, con Mertens che se ne va borbottando, ma con un po’ di quel fascino da vecchio lupo del calcio.