L’allenatore del Milan, Massimiliano Allegri, ha tirato in ballo il mondo della musica, e non potrebbe essere altrimenti. “Per sempre sì” di Sal Da Vinci, la canzone più chiacchierata del Festival di Sanremo, è diventata un tema caldo da bar sport. Ma che c’entra il calcio con la musica napoletana?
Riflettiamo un attimo. Qui si parla di passione, di emozioni che travalicano il rettangolo verde. Allegri ha osato, quasi provocatoriamente, accostare il suo modo di vivere il calcio a quella melodia che riempie i cuori dei napoletani. Una sfida aperta a chi ama il Napoli, a chi vive ogni partita come una finale. “Il calcio è come una canzone: a volte in alto, a volte in basso”, ha detto. È una frase che brucia, e fa vibrare le corde degli animi azzurri.
Ma cosa ne pensate voi, tifosi? Allegri sta solo cavalcando l’onda della moda o c’è dell’altro? Essere innamorati del proprio colore, del proprio team, significa anche confrontarsi con chi indossa un’altra maglia. E questo potrebbe essere un buon pretesto per fare due chiacchiere tra noi, per discutere su cosa vuol dire vivere la passione calcistica a Napoli.
Il Festival di Sanremo gioca le sue carte e crea un terreno fertile per certezze e polemiche. Ma mentre i riflettori sono puntati su melodie e testi, noi continuiamo a sognare uno scudetto, a sperare che l’azzurro torni a brillare. Un parallelismo che non può passare inosservato: il Napoli a Sanremo, sullo stesso palcoscenico delle emozioni forti.
Quindi, tifosi del Napoli, vi sentite coinvolti? È giusto che un allenatore avversario faccia il tifo per la musica napoletana? Le emozioni sono motore di discussione, specialmente quando si parla di un Napoli che scalpita. E voi, da che parte state?
