A parlare di Milan a TMW Radio, durante Maracanà, è stato il giornalista di fede rossonera Carlo Pellegatti: "De Zerbi prossimo allenatore? Se la scelta è tra lui, Allegri e Conte sono a posto. Sono allenatori che hanno pregi e difetti. Con De Zerbi c’è più incognita rispetto agli altri due, ma non è che si possano prendere allenatori che hanno già vinto. Altrimenti ce ne sono pochi al mondo, devi per forza prendere uno che può arrivare a vincere. Al Milan arrivò Ancelotti che veniva definito un bel perdente e poi ha vinto al Milan. Non direi però che De Zerbi sia più avanti di altri, ma è una delle opzioni. Intanto si deve ufficializzare Paratici, su cui c’è da lavorare ancora. Poi se arriva lui, si dice sempre dei suoi rapporti con Conte e De Zerbi."
Ecco Pellegatti che, con la sua solita aria da tifoso rossonero, cerca di giustificare le scelte del Milan. Parla di De Zerbi come se fosse una scommessa, ma poi ammette che non ci sono molte alternative se si vuole puntare in alto. La menzione di Ancelotti è quasi una frecciata ai tifosi del Napoli, ricordando come un "bel perdente" abbia trionfato proprio al Milan. E poi c’è questa storia di Paratici, che sembra essere il pezzo mancante del puzzle rossonero.
“Se dovesse arrivare Sarri, in questo momento sarebbe una sorpresa. Mi sembra che con l’acquisizione possibile di Paratici, si stia andando verso la direzione di una strategia. Finalmente. Si fa un passo indietro, si capisce l’errore e si prova a rimediare. Hanno visto i risultati negativi quest’anno e hanno cambiato. Questo mi fa ben sperare.”
E ora arriva la chicca: Sarri al Milan sarebbe una sorpresa, dice Pellegatti. Ma noi tifosi del Napoli sappiamo bene che Sarri è un maestro del calcio, e vederlo al Milan sarebbe un affronto. Paratici che arriva e cambia tutto, come se il Milan avesse finalmente capito i propri errori. Ma noi tifosi azzurri non possiamo che ridere di questa presunta "strategia" rossonera, sperando che il nostro Napoli continui a brillare mentre loro cercano di rimediare ai propri fallimenti.
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