La vicenda di Calciopoli continua a far discutere e, come sempre, i tifosi del Napoli non possono che sentirsi traditi e derubati. Dalle colonne di Libero, Luciano Moggi ritorna sulla vicenda giudiziaria che ha travolto la sua Juventus a inizio anni 2000: "Comincio dalla sentenza penale, visto che il pm Narducci ed il Colonnello dei Carabinieri Auricchio ‘hanno preferito scegliere’ un colpevole per poi andare alla ricerca di reati che non hanno trovato. […] È impossibile provare un reato inesistente per di più senza uno straccio di prova. Sono arrivati persino a denunciarmi per sequestro di persona prendendo a pretesto una mia battuta". Ecco la dimostrazione di un sistema che ha voluto a tutti i costi trovare un capro espiatorio, ignorando la mancanza di prove concrete. Moggi, con la sua ironia, mette in luce l’assurdità delle accuse.
Moggi spiega di aver fatto quella battuta all’indirizzo del guardalinee Cristiano Copelli, "noto per la sua simpatia verso Meani, dirigente del Milan. Forse avrei fatto bene a chiuderlo veramente nello spogliatoio". Qui Moggi non solo sottolinea la sua frustrazione, ma anche l’ipocrisia di un sistema che sembra favorire certe squadre a scapito di altre, come il Napoli, che ha sempre lottato per la giustizia sportiva.
Il commento prosegue con le ultime vicende: "Siccome il tempo è galantuomo ecco arrivare in soccorso alla mia tesi la Cassazione Civile del 7.3.25 che nega il risarcimento dei danni ai tanti che ne avevano fatto richiesta, in quanto non avevano provato l’esistenza del nesso di causalità tra quanto contestato agli imputati in Calciopoli ed i danni da loro lamentati. […] Ci si domanda perché siano stati tolti gli scudetti vinti sul campo regolarmente dalla Juventus e assegnati ad altri non aventi diritto e messo alla gogna persone innocenti che lavoravano per far emergere il calcio italiano". La sentenza della Cassazione conferma ciò che i tifosi del Napoli hanno sempre sostenuto: la giustizia sportiva è stata manipolata, e i veri meriti sul campo sono stati ignorati. Perché togliere scudetti alla Juventus e non riconoscere i diritti di chi ha lottato lealmente? Questa è la domanda che continua a bruciare nei cuori dei tifosi partenopei.
Per approfondire l’argomento sulla fonte originale