McTominay: tra colpi di genio tattico e svarioni, Montervino non le manda a dire. #Napoli #Genoa #McTominay #calcio
L’ex centrocampista del Napoli Francesco Montervino è intervenuto durante la trasmissione ‘Ne Parliamo il Lunedì’ su Canale 8 per commentare la prova del centrocampista scozzese contro il Genoa, offrendo una lettura tattica netta e senza giri di parole.
“Ieri col Genoa c’è stato un ritrovamento tattico di McTominay, che nonostante per l’ennesima volta quest’anno non abbia fatto una partita eccezionale però fa vedere come nel 4-3-3 sia il vero attaccante di questa squadra.
In tutte le azioni offensive del Napoli è stato il giocatore più vicino alla prima punta. Ricordiamo che nel primo tempo non arriva su una palla per un centimetro, nel secondo tempo liscia ne liscia un’altra davanti alla porta e partecipa in uno dei due gol. A mio avviso l’unico modo per vedere lo scozzese in grande ripresa è vederlo in quello schieramento tattico”.
Montervino sottolinea la contraddizione che accompagna la prestazione: da un lato errori concreti — il mancato intervento per un centimetro nel primo tempo e il tocco sbagliato davanti alla porta nel secondo — dall’altro la presenza offensiva costante che lo rende, almeno nel gioco del 4-3-3, la punta più vicina alla prima punta. Parole dure ma circostanziate: non un inno alla perfezione, bensì un’indicazione tattica precisa.
La diagnosi è chiara e ripetuta: il recupero del giocatore passa dall’impostazione di squadra. Secondo l’ex azzurro, se l’obiettivo è rivedere lo scozzese in una “grande ripresa”, allora quella disposizione è la via obbligata. Un giudizio secco, utile per chi deve scegliere moduli e ruoli senza nascondersi dietro eufemismi o tatticismi inutili.
