Mourinho Debutta in Champions con Sconfitta: I Tifosi Inglesi Lo Stravedono, Ma Lui Non Ci Sta
Mourinho perde all’esordio con il Benfica in Champions contro il Chelsea, accolto da ovazioni da parte dei suoi ex fan. È la solita storia: gli inglesi non dimenticano i vincenti, anche se ora gioca per la squadra sbagliata. #ChampionsLeague #Benfica #FootballDrama
José Mourinho ha fatto il suo ritorno in Champions League, ma con un’amara sconfitta per 1-0 contro il Chelsea, ora guidato dal Benfica. I tifosi londinesi, notoriamente appassionati, lo hanno salutato con entusiasmo, e lo Special One ha commentato con il suo solito stile: “È cultura inglese, sono venuto qui con tante squadre ed è sempre la stessa cosa, si omaggiano gli ex”. Insomma, un po’ di nostalgia per l’ex eroe che ora deve ingoiare la pillola della sconfitta – una cosa che, diciamolo, non deve piacere a un tipo come lui, sempre pronto a puntare il dito.
Quando gli è stato chiesto se fosse soddisfatto della partita, Mourinho non ha girato intorno al problema: “No, perché abbiamo perso. Una sconfitta è una sconfitta: anche giocando bene o meritando di più i punti sono zero. Però sono qui da pochi giorni, ho fatto pochi allenamenti ed è una buona base di costruzione. Abbiamo fatto una buona partita penso, con buona organizzazione, abbiamo difeso belli compatti, senza problemi con una squadra fortissima a livello individuale: Abbiamo avuto le nostre opportunità per segnare, è una sconfitta che ci dà una base”. D’altronde, perdere non è mai di moda, soprattutto per un allenatore con un ego grande come il suo – ma hey, almeno ha trovato il lato positivo in mezzo al disastro.
Guardando al futuro, Mourinho non si è risparmiato sui commenti sulla prossima sfida: “A Torino non sarò sicuramente ricevuto come è accaduto qui. Però è uno stadio bellissimo, Juve e Benfica sono dei giganti. Il Napoli? A Lisbona sarà una grande serata: il calendario è stato fatto in un modo per cui non ho potuto giocare con il Qarabag in casa e ora mi toccano tutte queste trasferte”. Insomma, tra viaggi estenuanti e stadi ostili, il Special One si prepara a un’autentica battaglia europea, dove l’adrenalina e le sconfitte inaspettate sono all’ordine del giorno – chissà se riuscirà a trasformare questa base in qualcosa di più concreto.
