Luca Marelli ha scosso il mondo del calcio in diretta su DAZN, svelando una verità che i tifosi del Napoli non possono ignorare. “Quella spinta su Buongiorno è da rigore. E il VAR dove era?”, ha tuonato, accendendo un dibattito che infiamma il cuore dei napoletani.
Ci risiamo: l’ennesimo episodio controverso che ha dell’incredibile. La partita contro il Verona si è trasformata in un campo di battaglia, e l’assenza di interventi chiari da parte dell’arbitro lascia un sapore amaro nei nostri cuori. Facciamo un passo indietro. Sapete bene quanto i tifosi del Napoli siano sensibili quando si parla di giustizia sportiva. “In campo di giustizia non si può andare a scadenze,” così ci raccontano i più scettici. Ma noi sappiamo che il cuore azzurro batte forte quando si parla di onestà.
Le polemiche si sprecano, con i tifosi in fermento sui social a dire la loro. Il gol del Verona è arrivato su un calcio d’angolo che sa di beffa. Il nostro Buongiorno spintonato come un birillo in un bowling, mentre a centrocampo il VAR guardava altrove, intontito da chissà quali alchimie. E allora ci chiediamo, dove finisce il calcio giocato e dove inizia il teatrino?
C’è chi grida allo scandalo, chi si limita a borbottare: nei bar della città il dibattito è acceso. “Non è possibile – dice un tifoso nello storico Caffè Gambrinus – che dobbiamo sempre combattere contro i mulini a vento!” La giustizia deve prevalere, e l’orgoglio partenopeo non tollera più tale trattamento.
Azzurri, è tempo di alzare la voce. Non lasciamo che episodi così, che possono cambiare il corso di una stagione, passino inosservati. Continuiamo a discutere, a indignarci. La lotta è tra di noi e, come sempre, il Napoli è la nostra bandiera. Che ne pensate? La giustizia nel calcio è un lusso o una necessità?
