Napoli-Cagliari scoppia la polemica: le riflessioni di Conte e le due assenze pesanti per Nicola che accendono il dibattito

Da non perdere

Politano in partenza: il Napoli è pronto a trovare il giusto sostituto?

La notizia bomba di questi giorni è la possibile...

Maresca al Napoli: scelta vincente o rischio calcolato?

La voce di Enzo Pastore rimbalza tra i tifosi...

Addio Guardiola: Che impatto avrà sul futuro del Napoli e su Maresca?

È un momento di grande perturbo in casa Manchester...
PUBBLICITA

Il Napoli si arrende agli infortuni e torna al 4-4-2: una linea difensiva rimaneggiata e poche soluzioni in attacco, la squadra sembra scivolare lentamente nel caos tattico #Napoli #Calcio #Infortuni #SerieA

Il Napoli sembra infilarsi in un tunnel senza uscita tra gli infortuni, con la rosa che fatica ad allestire una formazione competitiva. Al momento, la situazione non è affatto rosea: “Al momento non ha recuperato nessuno degli infortunati della squadra partenopea,” e questo costringe la squadra a tornare a un vecchio schema difensivo visto già a Parma, ovvero il 4-4-2.

La scelta di questa linea è quasi obbligata, perché senza opzioni concrete in attacco e a centrocampo, l’allenatore è costretto a ripescare moduli più semplici, meno fantasiosi e sicuramente più prevedibili per gli avversari. Naturalmente, riecco una difesa dal volto rimaneggiato, dove si cerca di limitare i danni più che di costruire gioco.

La squadra, priva di punti di riferimento, sembra perdere quella brillantezza e quella spinta che aveva mostrato nelle prime uscite stagionali. Insomma, tornare al 4-4-2 non è una scelta tecnica ma una resa forzata davanti ad un’emergenza che non accenna a diminuire. La domanda che c’è da porsi è semplice: quanto si può andare avanti così senza rischiare di mandare in crisi un progetto che già aveva evidenti crepe?