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#ForzaNapoliSempre La voce di Varriale sulla batosta contro la Cremonese fa male, ma noi non ci arrendiamo! #Azzurri #SerieA

Cari tifosi del Napoli, come un vero partenopeo con il cuore blu e il sangue che bolle per questi colori, non posso fare a meno di dire la mia sulla recente debacle contro la Cremonese. Enrico Varriale, quel giornalista che sa sempre colpire nel segno, ha condiviso le sue riflessioni sui social, e devo ammettere che le sue parole risuonano come un eco delle nostre urla di frustrazione al San Paolo – o meglio, al Diego Armando Maradona, che merita ben altro rispetto.

Immaginatevi la scena: il Napoli, la nostra squadra simbolo di orgoglio e passione, che inciampa contro una avversaria non certo irresistibile. Varriale, con la sua schiettezza tipica, ha sottolineato quanto questa prestazione sia stata deludente, e io, da buon ultra’, non posso che essere d’accordo. Ma ecco il bello dello spirito napoletano: invece di piangerci addosso, usiamo questo momento per caricare di più! Quante volte abbiamo visto la nostra città risorgere dalle ceneri, proprio come il Vesuvio che brontola ma poi erutta energia pura? Questa partita ha esposto le nostre debolezze, ma è anche l’occasione per ricordare che il Napoli è fatto di cuore, di quella grinta che viene dalle strade affollate di Napoli, dove ogni goal è una festa e ogni sconfitta un motivo per lottare di più.

Certo, le critiche di Varriale non sono state tenere – ha parlato di errori difensivi e di una mancanza di quella fame che ci ha resi grandi – e io le condivido al cento per cento. Ma come un vero tifoso, con quel mix di ironia e passione che ci contraddistingue, dico: “E va beh, amici, magari la prossima volta giochiamo come se stessimo a festeggiare San Gennaro!”. Non è il momento di abbattersi, è il momento di stringerci intorno alla squadra e gridare forte: “Forza Napoli, rialzati e fai vedere chi sei!”

In fondo, il calcio è passione, e noi napoletani lo viviamo fino in fondo, con le nostre emozioni a fior di pelle. Speriamo che questa lezione serva a tutti, giocatori e staff, per tornare a volare in alto. Alé, azzurri!

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