#SconfittaBruciaCuore: Lo spogliatoio del Napoli dopo la batosta con la Juventus, vista da un tifoso partenopeo
Ah, quanta amarezza, quanta rabbia nel cuore di un napoletano doc come me! Quella sconfitta pesantissima contro la Juventus non è solo una macchia sul calendario, è una ferita aperta che ci fa bollire il sangue. Io, che ho il Vesuvio nel petto e l’azzurro nelle vene, non posso stare zitto: abbiamo perso malamente, e ora tutti ci chiediamo cosa diavolo sia successo dietro quelle porte dello spogliatoio. Non è solo una partita, è l’orgoglio di Napoli che è stato calpestato, e io lo sento come se fosse successo a me personally.
Immaginate la scena: i giocatori del Napoli, ancora sudati e con l’adrenalina che pulsa, rientrano in quel rifugio che dovrebbe essere un tempio di unità. Invece, dopo una batosta del genere, l’aria dev’essere diventata pesante come il nostro golfo in una giornata di scirocco. I compagni si guardano, le facce tese, le parole che volano come scintille. È il momento in cui si fa i conti con la realtà: abbiamo subìto una sconfitta che fa male, e come tifoso, io grido al cielo che non possiamo accettare di essere schiacciati così. “Abbiamo perso, ma non è finita qui”, riecheggia nelle mie orecchie, un mantra che mi fa sperare in una reazione da veri leoni.
Ma diamoci una scrollata: questa non è solo una debacle calcistica, è un campanello d’allarme per noi napoletani. Io, che ho vissuto stagioni di gloria e di dolore, vedo in questa partita un’occasione persa per dimostrare il nostro carattere irriducibile. La Juventus è forte, va bene, ma noi siamo il Napoli, terra di passione e di gente che non si arrende mai. Forse nello spogliatoio si sono sentite urla, magari qualche discussione accesa tra i ragazzi, perché quando sei a terra, le tensioni salgono. E io, da fuori, penso: “Forza, rialzatevi, mostrateci quel furore che ci rende unici!” Non è polemica sterile, è l’amore per la mia squadra che parla, con quel tocco di ironia partenopea che dice: “Se non ci arrabbiamo ora, quando?”
Insomma, questa sconfitta deve servire da lezione, non da scusa. Il Napoli ha una storia di rinascite, e io ci credo fino in fondo. Con la grinta che ci contraddistingue, trasformiamo questa amarezza in benzina per il futuro. Avanti, azzurri: Napoli vi sostiene, e io, un tifoso vero, non vedo l’ora di vedere la rivincita. Forza Napoli eterna!
