mercoledì, Gennaio 14, 2026

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Quando l’arbitro è giudice e giuria: le parole di Nicola Fontanella scottano #CalcioVerità #GiudiceSportivo #PolemicaInCampo

L’avvocato e giudice sportivo Nicola Fontanella non ha usato mezzi termini durante la sua intervista a Sport on radio, scagliandosi contro alcune dinamiche poco chiare che regolano il calcio italiano. Secondo lui, "Il sistema non è immune da errori e favoritismi", un’ammissione che risuona come una bomba tra gli addetti ai lavori.

Fontanella ha analizzato in modo impietoso il ruolo del giudice sportivo, lasciando intuire come spesso "le decisioni siano influenzate da pressioni esterne e non solo dal regolamento". Dunque, non solo un mero interprete delle norme, ma una figura che potrebbe trovarsi a dover mediare più con il potere che con la giustizia sportiva.

Inoltre, ha aggiunto che "La trasparenza è un miraggio e i tifosi meritano più chiarezza su ciò che accade dietro le quinte". Un affondo che getta ombre pesanti su un ambiente che si proclama da sempre pulito e imparziale, ma che a volte rischia di somigliare più a un’arena politica che a un campo di calcio.

Il giudice sportivo ha ricordato infine che la responsabilità nelle decisioni non è mai completamente personale: "Non si agisce mai da soli, soprattutto quando le partite sono di alto profilo". Un’ammissione che rende ancora più intriganti le dinamiche di un calcio dove la verità è spesso appannaggio di pochi eletti.