Napoli: La Lotteria dei Rigori e l’Ingiustizia del Sistema
Non c’è niente di più frustrante per un tifoso del Napoli che assistere a una prestazione arbitrale che sembra ignorare l’evidenza. È un sentimento che aleggia tra i nostri supporter: il Napoli sta combattendo non solo sul campo, ma contro un sistema che, apparentemente, non ha occhi per il nostro talento e la nostra passione.
Nella sfida di ieri, il focus si è concentrato sulla mancata espulsione di Ramon, un episodio che ha scatenato le ire di molti. È difficile, però, non allargare la lente e interrogarsi su un quadro più ampio. La prestazione di Manganiello, purtroppo, è stata al di sotto delle aspettative, non solo nel episodio in questione, ma anche durante la lotteria dei rigori, dove ha dimostrato una totale incapacità di gestire la situazione.
Va bene citare l’episodio clamoroso della mancata espulsione; ciò che fa scandalo è il modo in cui certi episodi vengono interpretati e soppesati a seconda della maglia che si indossa. È evidente, sirene del Nord, che quando si tratta di Napoli, ci sono sempre due pesi e due misure. Gli arbitri sembrano
giocare a nascondino quando si tratta di afferrare gli errori a nostro favore, come se ci fosse una sorta di tacito accordo: “Il Napoli è grande, ma non troppo”. È come se il nostro amore per i colori azzurri fosse considerato eccessivo, un elemento da mantenere sotto controllo.
E qui entra in gioco una riflessione inquietante: l’egemonia delle squadre del Nord, Juventus e Inter in primis, si riflette anche sulle decisioni del VAR. Marotta e i suoi uomini possono girare a piacimento il pomeriggio calcistico, ma noi siamo costretti a lottare non solo contro i nostri avversari sul campo, bensì anche contro un’immagine riflessa che ci dipinge come “sotto”. Un Napoli che combatte contro la narrazione prevalente, che ci vuole sempre uno scalino sotto le altre.
Per noi tifosi, la partita di ieri non è stata solo un’ulteriore occasione persa, ma un chiaro segno di quella trattativa in corso a livello dirigenziale e mediatico. Il Napoli deve affrontare le decisioni arbitrali con l’armamentario di un gladiatore; le altre, invece, possono metodo decisamente più soft. Inutile dire che, in questo gioco, nessuno dà spazio alla nostra bravura e al nostro talento.
E i nostri giocatori? Questi guerrieri che scendono in campo con il cuore e la determinazione. Come possono reagire a una situazione così ostile? La frustrazione si fa sentire, ma con essa cresce anche la volontà di riscatto. Ogni decisione dudosa non fa altro che aumentare il nostro spirito combattivo, quel “Napoli contro il sistema” che è diventato un mantra.
Ma non possiamo rimanere zitti! È fondamentale, ora più che mai, ribadire il nostro sostegno ai colori azzurri. La lotta continua e c’è bisogno di una voce unita da parte dei tifosi.
In conclusione, l’esperienza di ieri ci insegna che il Napoli non è solo una squadra, ma un simbolo di resistenza e dignità. Ogni decisione dubbia, ogni errore arbitrale rappresenta un’occasione per riunirci e combattere insieme, perché il nostro amore per questi colori vale più di qualsiasi misurazione arbitrale.
E ora, cari tifosi, che ne pensate? È il caso di iniziare a farsi sentire? È tempo di farci sentire e di continuare a gridare “Forza Napoli!”, affinché il nostro grido risuoni forte e chiaro contro ogni ingiustizia. Seguiamo insieme questa strada e facciamoci trovare pronti per il riscatto!
