Napoli-Roma: Mazzocchi spinge per la tregua, D’Alessio e Aldair si stringono la mano, ma i vecchi rancori restano.

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#PaceTraNapoliERoma? Mazzocchi Ci Prova, Ma Io Come Tifoso Azzurro Dico: Facimm’ ‘a Pace, Ma Cu ‘o Core Napoletano! #ForzaNapoliSempre #DerbyDellAnima

Ah, che mondo è questo del calcio, dove le rivalità si accendono come un fuoco di Sant’Antonio e poi, all’improvviso, qualcuno tira fuori una bandiera bianca? Stavolta, è toccato al giornalista romano Marco Mazzocchi lanciare l’idea di una tregua tra Napoli e Roma, proprio in Rai, come se bastasse una stretta di mano per spegnere secoli di passione e sfottò. E chi sono i protagonisti di questo gesto simbolico? Gigi D’Alessio, il nostro orgoglio partenopeo con la voce che sa di mandolino e mare, e Aldair, l’ex difensore giallorosso che ha fatto tremare le nostre reti più di una volta. Si stringono la mano, e io, da vero tifoso del Napoli, non posso che sorridere con un misto di scetticismo e orgoglio.

Guardate, noi napoletani non siamo quelli che dimenticano in fretta. Il nostro amore per gli azzurri è come un piatto di pasta e patate: caldo, genuino e impossibile da imitare. Mazzocchi, da romano doc, fa bene a provare a conciliare le parti – chissà, magari per un po’ di pace nei talk show – ma io mi chiedo: è davvero possibile mettere da parte la rivalità che ci fa battere il cuore ogni volta che affrontiamo la Lupa? Gigi D’Alessio rappresenta noi, la nostra anima cantata e suonata, e vederlo stringere la mano ad Aldair è un gesto che mi commuove, sì, ma non mi illudo. È come se fossimo a un matrimonio tra famiglie rivali: ci proviamo, ci abbracciamo, ma al primo gol sbagliato, torna tutto come prima.

Però, diamo credito a questo momento. In fondo, il calcio dovrebbe unire, non dividere, e se Mazzocchi ha voluto fare da ponte, chapeau! Da tifoso del Napoli, dico: ben venga questa pace, purché non ci rubi la nostra identità. Noi partenopei siamo fatti di passione pura, di quella che ti fa urlare allo stadio fino a perdere la voce, e non rinunceremmo mai a quel brivido per un semplice gesto televisivo. Magari, da qui, nasce qualcosa di buono, come un gemellaggio vero, ma con lo spirito del Vesuvio nel petto, resto vigile. Forza Napoli, sempre e comunque – perché la vera pace si fa in campo, con il pallone che rotola e il cuore che batte!

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