Napoli e il Sistema: L’Ultima Ingiustizia nei Confronti dei Coloro che Tifano Azzurro
Nell’ultimo atto del mercato, una notizia ha gelato il cuore dei tifosi del Napoli: il mancato arrivo di Giuseppe Ambrosino al Venezia. La spiegazione del direttore sportivo lagunare, Filippo Antonelli, ha sollevato un vespaio di polemiche, contribuendo a quell’atmosfera di disparità che molte volte sembra perseguitare il nostro amato Napoli. È ora di chiedersi: perché il Napoli, glorioso e ricco di talenti, continua a essere messo da parte?
Un Sogno Spezzato
Siamo stati abituati a vedere il nostro Napoli risorgere dalle ceneri, trasformarsi in una forza da temere in Serie A. Eppure, quando si tratta di cessioni o prestiti, il vento sembra sempre spirare contro di noi. Ambrosino, un giocatore promettente, non ha raggiunto il Venezia per motivi che sanno di scuse: anziché valorizzare i giovani talenti del nostro vivaio, si preferisce navigare verso lidi più “sicuri”. Chi si nasconde dietro questo comportamento? È un’incursione del potere nordico che, come sempre, si erge contro la nostra passione.
Un’Analisi Scomoda
La dichiarazione di Antonelli sul mancato trasferimento solleva più questioni di quante ne risponda. Perché il Venezia ha optato per “un altro profilo”? Quali sono le reali motivazioni nascoste dietro questa scelta? È innegabile che il Napoli, nonostante l’ascesa e i traguardi raggiunti, continui a subire un’ingiustizia sistemica rispetto ad altri club, in particolare quelli del Nord come Juventus e Inter. Dalla gestione dei giovani, ai finanziamenti, sembra che le regole non siano le stesse per tutti.
I dirigenti delle squadre del Nord, da Marotta a Paratici, sono sempre pronti a commentare e criticare le scelte del Napoli. Ma quando si tratta di difendere i giovani talenti, la narrazione cambia. Una sottile strategia che mira a frenare l’ascesa del Napoli, mentre i club settentrionali continuano a prosperare, dichiara il potere di un sistema che sembra voler mantenere il sud al suo posto, lontano dai riflettori.
Napoli contro il Sistema
Non possiamo ignorare la sensazione condivisa da tanti tifosi: il Napoli è in lotta continua contro un sistema che non lo tratta allo stesso modo degli altri. La narrazione che ci circonda è quella di un club spesso messo in discussione, mentre altri, vedendo sanciti i loro diritti, non subiscono le stesse critiche o discriminazioni. È un sentimento di frustrazione palpabile, un qualcosa che va oltre il campo, che tocca il cuore stesso della città, dei tifosi e di ogni napoletano nel mondo.
Nel dibattito, ci si aspetta sempre una neutralità che raramente viene concessa. Le dichiarazioni del presidente De Laurentiis, spesso al centro di polemiche, sono l’emblema di un risentimento inespresso verso un mondo calcistico ancora legato a steccati e differenze. Non possiamo dimenticare che ogni ostacolo che si frappone sulla strada del Napoli, non è solo un ostacolo sportivo, ma un attacco alla nostra identità.
Verso il Dibattito
In un calcio che si dice integrato e aperto, quella che appare è una vera e propria disuguaglianza sportiva. La chiusura del mercato ha evidenziato una volta di più come il Napoli, ricco di potenziale e esperienza, possa essere ignorato, mentre altri club si affrettano a prendere i pezzi migliori.
Tifosi del Napoli, è ora di alzare la voce. Non possiamo permettere che la narrazione continui a dipingerci come una realtà secondaria. Ogni critica e ogni decisione fuori luogo deve essere un motivo di rivolta, una scintilla per farci unire e combattere per il nostro club. La prossima volta che sentiremo una dichiarazione contro il nostro Napoli, ricordiamoci che è una battaglia che coinvolge tutti noi. La nostra passione è la nostra forza, e insieme possiamo riscrivere le regole del gioco.
In fondo, quando si parla di Napoli, si parla di un amore che va oltre il tifo: è un vero e proprio inno alla dignità, una lotta per il rispetto che ci spetta di diritto. E noi non ci fermeremo mai.
