Sebino Nela analizza il campionato di Serie A: sorprese, difese e centravanti da rivedere! #SerieA #CalcioItaliano #IntervistaEsclusiva
Sebino Nela, ex difensore di alcune grandi squadre italiane, ha condiviso le sue opinioni su vari aspetti del campionato di Serie A durante un’intervista dal Festival di Trento. Con il suo stile diretto e senza fronzoli, Nela non risparmia giudizi taglienti sul livello delle squadre e sui loro problemi, dimostrando che nel calcio di oggi, non tutti i reparti brillano come dovrebbero.
Nel discutere del campionato attuale, Nela ammette di non essere ancora divertito, attribuendolo all’inizio della stagione. “Non lo so, ancora no perché siamo all’inizio e vanno capite le squadre, ci sarà tempo per il divertimento”. Lui, che ha visto di tutto sui campi, non si illude facilmente, quasi come se volesse dire che senza un po’ di scossoni, il gioco non vale la candela.
Passando alla Roma, che guida la classifica, Nela la definisce più di un colpo di fortuna, lodando il lavoro dell’allenatore. “Solo un caso no, c’è un lavoro dietro da parte di uno degli allenatori più bravi d’Europa, del Mondo, con i suoi concetti di calcio che sta trasmettendo. La squadra sta cambiando, cambierà. Qualche difficoltà sul mercato c’è stata. Quando anche Gasperini sarà più libero sulle scelte con i giocatori potremo vedere qualcosa che somigli molto a quella che è stata l’Atalanta di questi anni”. Con un ghigno, sembra suggerire che senza un po’ di rinforzi, anche i migliori piani possono andare in fumo.
Sulla base difensiva della Roma, Nela evidenzia come sia il reparto più solido. “Devo dire che di tutti i reparti, la difesa è quella che si è comportata meglio. Hanno capito fin dalla prima gara cosa chiedeva l’allenatore. Se è vero che i campionati li vincono sempre quelli con la difesa più forte, è un gran bel segnale”. Lui, con la sua esperienza da vecchio mastino, probabilmente pensa che difendere come si deve è l’unica cosa che conta, senza tutte queste frivolezze offensive.
Riguardo alle difficoltà dei centravanti Dovbyk e Ferguson, Nela non li risparmia, notando che è un problema comune. “Quello del centravanti è un problema che hanno anche altre squadre. Il mister farà la sua scelta. Loro devono solo darsi da fare cercando di fare quello che chiede loro l’allenatore. Poi di mestiere fanno gli attaccanti, quindi devono fare quello: segnare”. In parole povere, se non segnano, a cosa servono? È il calcio crudo, senza pietà per i bocciati.
Sul mercato del Napoli e le opinioni di Conte, Nela difende il lavoro della squadra. “Antonio vuole sempre di più, il meglio, non è mai contento. Credo che il Napoli abbia lavorato bene, Campione d’Italia e in grado di fare benissimo anche quest’anno. Ci sono le coppe quest’anno e vedremo se daranno qualche fastidio, ma il Napoli rimane di assoluto valore”. Con un tono un po’ ironico, sembra dire che Conte è un brontolone cronico, ma forse ha ragione a spingere per di più.
Analizzando le rivali del Napoli per lo Scudetto, Nela punta su Inter, Juventus e Milan. “L’Inter secondo me è ancora la squadra che gioca meglio nel nostro campionato. Il Milan potrebbe essere la mina vagante. La Juventus deve ancora convincere. Prima parlavamo di Ferguson e Dovbyk, ma anche i bianconeri devono risolvere la questione centravanti”. Lui non le manda a dire: l’Inter è la più forte, ma gli altri? Beh, devono smettere di cincischiare con gli attaccanti.
Sulle scelte di Tudor per i centravanti della Juventus, Nela vede una situazione equilibrata. “Quando hai come centravanti più giocatori che si equivalgono la differenza è minima. Se uno trova un gol e poi un’altra rete a domenica successiva allora cambiano le cose e si può guadagnare il posto da titolare. Questi centravanti che sono di buon valore però devono essere aiutati dal gioco della squadra”. Con il suo solito realismo, insinua che senza supporto, anche i migliori finiscono per sembrare mediocri.
Sull’impatto di Allegri al Milan, Nela è cauto ma ottimista. “Prima ho detto che potesse essere la mina vagante. Lavorano tutta la settimana per arrivare alla partita di campionato dopo una settimana di lavoro senza le coppe. Hanno questo piccolo o grande vantaggio, hanno Allegri che è una certezza. Il Milan ha una buona squadra, ma non chiedetemi dove possa arrivare, perché voglio prima vedere tutte le squadre come proseguiranno”. Tradotto: Allegri è affidabile, ma nel calcio, le sorprese arrivano sempre da chi meno te lo aspetti.
Sul ruolo moderno dei difensori, Nela nota un’evoluzione. “Non lo so, però le cose stanno cambiando o sono già cambiate. Vedo che anche sul portiere si predilige che sappia calciare bene. Da 150 anni sapevo che il portiere doveva mettere le mani per parare. Va bene così, il calcio va avanti, con allenatori che hanno idee e vogliono sperimentarle”. Lui, con un velo di sarcasmo, sembra rimpiangere i tempi in cui i difensori difendevano e basta, senza tutte queste pretese da artisti.
Infine, guardando al futuro del Genoa, Nela esprime ottimismo per la squadra. “Spero che sia così, sono legato a Genova ed al Genoa, credo che Vieira sia un buonissimo lavoro, che ha fatto un ottimo lavoro l’anno scorso. Non ha cominciato benissimo quest’anno con alcune partite sfortunate, ma credo e spero che alla lunga non avrà grossi problemi a salvarsi”. Con un affetto sincero, ma sempre con quel tocco di scetticismo, Nela augura il meglio, ricordando che nel calcio, la salvezza è già una vittoria.
