David Neres ha rilasciato un’intervista esclusiva al Corriere della Sera, dove ha affrontato diversi temi, destando l’interesse dei tifosi azzurri.
Il calciatore brasiliano, noto per la sua espressione seria, ha rivelato il motivo dietro la sua apparenza: “Le telecamere mi mettono a disagio. Poi sono timido con chi non conosco”. Un’affermazione che umanizza la sua figura, spesso vista sotto i riflettori del campo.
Neres e il compagno di squadra
Nel corso dell’intervista, Neres ha espresso ammirazione per il suo compagno di squadra, definendolo il più forte: “Lukaku, leader in campo e nello spogliatoio. Poi…”. Queste parole, senza dubbio, sottolineano la sua stima per l’attaccante e per il ruolo chiave che ricopre nella squadra.
L’intervista fornisce un’opportunità rara di avvicinarsi al lato personale di Neres, svelando dettagli che vanno oltre la sua carriera calcistica. L’attaccante brasiliano, con una visione genuina e trasparente, ha conquistato ulteriore rispetto e comprensione da parte dei tifosi, desiderosi di conoscerne il lato meno visibile.
Neres: “Non sorrido mai? Vi spiego. Compagno più forte? Non ho dubbi. Conte senza difetti”
Tra le risposte fornite dal brasiliano, anche una legata ad una curiosità dei tifosi azzurri: il perchè di quell’espressione sempre molto seria.David Neres, in una bella intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha toccato diversi argomenti. Tra le risposte fornite dal brasiliano, anche una legata ad una curiosità dei tifosi azzurri: il perchè di quell’espressione sempre molto seria.
Neres, perché non sorride mai?
“Le telecamere mi mettono a disagio. Poi sono timido con chi non conosco”.
Il compagno di squadra più forte.
“Lukaku, leader in campo e nello spogliatoio. Poi…
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