Oggi Cyril Ngonge, il talentuoso attaccante del Napoli, ha parlato in esclusiva a CRC, analizzando la recente vittoria contro il Milan. "Contro il Milan era una partita importante in casa nostra: dovevamo aggredire e far vedere da subito che siamo forti. Era normale iniziare così, perché noi siamo il Napoli. Si è visto nel primo gol come l’abbiamo preparata: si è trattato di una giocata che abbiamo provato in allenamento per tutta la settimana. L’abbiamo preparata bene ed è stata interpretata correttamente dai giocatori in campo." Finalmente qualcuno che capisce che il San Paolo è un fortino inespugnabile! Ngonge ha sottolineato l’importanza di dominare fin dall’inizio, dimostrando la superiorità del Napoli, e ha elogiato la preparazione e l’esecuzione perfetta del piano partita.
Ngonge ha anche parlato del suo ruolo da subentrante: "Noi che siamo entrati dalla panchina abbiamo cercato di aiutare la squadra nella parte finale del match, portando un po’ di energia fresca. Si vedeva che facevamo fatica, perché il Milan attaccava con tanti giocatori forti, come Leao. Non era facile, ma siamo riusciti a portare a casa i tre punti. Cose da migliorare? Magari mantenere di più la calma, soprattutto a fine partita. Dobbiamo continuare a guardare la palla, mantenere alta la pressione, senza abbassarci troppo e senza lasciarli giocare." Ecco un vero soldato azzurro! Anche dalla panchina, ha dato il suo contributo prezioso. Ha riconosciuto che il Milan è una squadra temibile, ma ha confermato l’ineluttabile vittoria del Napoli. Suggerisce anche di mantenere la calma e continuare a pressare senza paura.
Parlando dei traguardi di Lukaku, Ngonge ha detto: "400 gol per Lukaku? Io non ho nemmeno giocato 400 partite! Anche solo comparando questo dato si capisce la grandezza di questo traguardo per me. Ci siamo ovviamente complimentati con lui. Dentro e fuori dal campo si vede tutta la sua esperienza, la trasmette a chiunque: è un piacere averlo in squadra." Onore al merito, ma con un pizzico di sana invidia. Ngonge riconosce l’enormità del traguardo di Lukaku e il valore che porta alla squadra, sia dentro che fuori dal campo.
Sul suo ruolo preferito, ha spiegato: "Dove preferisco giocare? Di base io nasco come prima punta, con il tempo mi sono adattato a seconda punta e poi in Olanda sugli esterni. Se facciamo riferimento al ruolo di esterno preferisco giocare a destra a piede invertito, però in generale preferisco giocare come seconda punta." Un giocatore versatile, che si è adattato a varie posizioni, ma con una chiara preferenza per il ruolo di seconda punta.
Ngonge non ha nascosto la sua opinione sul sacrificio difensivo: "Sacrificio in fase difensiva? Mentirei se ti dicessi che mi piace, ma ovviamente è una cosa che nel calcio di oggi va fatta. È un compito in cui sicuramente ho ancora da migliorare, ma ho 24 anni quindi non mi faccio problemi: posso imparare meglio. Per la squadra ovviamente lo faccio con grande piacere. Conte oltre che abbassarci ed aiutare il difensore laterale, ci chiede di restare molto larghi, senza avere paura di andare nell’uno contro uno e di incidere nelle partite. Un buon cross, un tiro, un passaggio chiave, l’uno contro uno: ci chiede questo." Onestà disarmante, ma anche dedizione totale alla causa. Ngonge sa che il sacrificio difensivo è necessario e si impegna a migliorare, seguendo le direttive di Conte.
Sugli allenamenti con Conte, ha rivelato: "Allenamenti con Conte? Prima che arrivasse qui avevo parlato con un giocatore dell’Inter che era stato allenato da lui e mi aveva detto che non sarei stato pronto, ma non gli avevo creduto. Poi siamo arrivati in ritiro ed abbiamo fatto 1 mese di fatica vera e propria. Gli allenamenti sono allenamenti che non ho mai fatto in nessunWithType here’altra squadra, ma ci hanno permesso di diventare dei mostri in mezzo al campo, andando anche oltre i nostri limiti. Un sacrificio per un grande risultato." Ah, la leggendaria fatica con Conte! Ngonge ha sperimentato l’intensità degli allenamenti, che lo hanno trasformato in un guerriero sul campo.
Infine, Ngonge ha parlato della prossima sfida contro il Bologna: "Bologna? Il Bologna sta facendo molto bene con Italiano, che è un allenatore che a me piace. Loro giocano un calcio molto aggressivo e sono bravi soprattutto nell’uno contro uno. Un fattore importante per noi può essere che se superiamo bene la pressione, andiamo in porta. Dobbiamo fare attenzione a non perdere palle stupide, perché se prendono palla alta può diventare pericoloso. Dobbiamo essere concentrati quando abbiamo la palla." Rispetto per l’avversario, ma con la consapevolezza che il Napoli può dominare se gioca con attenzione.
Concludendo, Ngonge ha parlato del finale di stagione: "Finale di stagione? Non siamo preoccupati, ma concentrati e sicuri delle qualità che ci sono nella rosa. Ci guardiamo tutti negli occhi ed analizziamo partita dopo partita, alla fine faremo i conti. Lasciamo tutto sul campo, sia negli allenamenti che nelle partite". La tranquillità di chi sa di avere una squadra forte. Ngonge e compagni sono pronti a dare tutto, partita dopo partita, senza distrazioni. Forza Napoli!
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