Nino D’Angelo: “Incassi da capogiro, ma snobbato a Milano. Sapete cosa succedeva?”

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In un’intervista esclusiva al settimanale Oggi, il celebre cantante Nino D’Angelo ha condiviso alcuni retroscena significativi della sua carriera.

Il David di Donatello per "Tano da Morire"

Parlando della più grande emozione della sua carriera, Nino D’Angelo ha ricordato il conferimento del David di Donatello per il film Tano da Morire. Egli ha raccontato: "Oscar Luigi Scalfaro, che incontrai giorni prima della cerimonia, disse che le musiche erano straordinarie. C’era Roberto Benigni quel giorno; era l’anno de La Vita è bella. Mi mise la mano sulla spalla e disse: ‘Hai vinto il David’. Io ci ho creduto solo quando mi hanno chiamato e mi hanno detto: ‘Preparati’".

Ricordi di Sanremo

Nino D’Angelo ha anche parlato di un momento di aspettativa e delusione legato al Festival di Sanremo: "Ricordavo Sanremo, tutti lì a dirmi: guarda che ti danno il premio della critica. Non me lo diedero". Questo aneddoto sottolinea come anche i grandi artisti attraversano momenti di speranza e delusione nel loro percorso professionale.

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