Nel corso di ‘Bordocampo – II Tempo’, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio Capri, è intervenuto il dirigente sportivo Luigi Pavarese: "Milan e Bologna come la cima Coppi, ora bisogna completare la salita per poi andare in discesa, per superare l’Inter. Sono certo che ci riusciremo, è vero che il Bologna è un ostacolo antipatico, ma noi siamo il Napoli e se l’affronta da Napoli uscirà col bottino pieno. Lunedì sarò in tribuna a Bologna, non sono un tifoso del Napoli, sono un ultras. Il pensiero legato alla sconfitta non deve esistere, e sono certo che Conte abbia lavorato anche su questo. Il rischio è affrontare queste gare con la testa di Como e Venezia. Col Milan la squadra mi è sembrata affamata". Ecco un dirigente che parla come un vero napoletano, con la passione e la grinta di chi non accetta sconfitte. Pavarese non solo sostiene la squadra, ma si sente parte integrante del tifo, quasi un ultras. La sua fiducia in Conte e nella squadra è totale, e il paragone con la "cima Coppi" rende bene l’idea della fatica e della determinazione necessarie per superare queste sfide.
"Futuro Conte? Credo che comunque sia il club che il mister abbiano optato per la linea del silenzio. C’è un contratto di 3 anni, possiamo ritenere che verrà rispettato. Non parlare delle voci può creare un po’ di instabilità, ma la decisione e credo sia comune, è stata questa qui". Qui Pavarese mette in evidenza la solidità del rapporto tra il club e l’allenatore, mantenendo un profilo basso sulle speculazioni. La scelta del silenzio è strategica, evitando di alimentare tensioni e mantenendo la concentrazione sul campo.
"Lukaku? La sua stagione è più che sufficiente, anzi sono del suo partito, sono un Lukaku-dipendente. Il suo contributo è imprescindibile in campo come all’esterno dello stesso, dal quale comunque non vorrei che uscisse mai. La sua presenza è troppo importante anche per lo spogliatoio". Pavarese non nasconde il suo entusiasmo per Lukaku, riconoscendogli un ruolo cruciale non solo sul campo ma anche nello spogliatoio. Un vero e proprio endorsement che sottolinea l’importanza del giocatore per il morale e la coesione della squadra.
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