Pistocchi: Napoli domina lo scudetto con facilità, show a Milano!

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Ecco le opinioni taglienti di Pistocchi sul disastro di Milan-Napoli: errori da dilettanti e scelte discutibili di Conte. #SerieA #Napoli #Pistocchi

Il giornalista Maurizio Pistocchi ha analizzato la recente sconfitta del Napoli contro il Milan, evidenziando come un errore precoce abbia influenzato l’intera partita. Con un tono schietto, non ha esitato a puntare il dito su aspetti tattici e individuali, senza peli sulla lingua. “Milan-Napoli? La partita è stata evidentemente condizionata dall’errore di Marianucci dopo 3’, un errore di posizione e di gestione dell’azione che può capitare a un ragazzo che ha grandi qualità e che migliorerà. La partita poi si è giocata praticamente sempre nella metà campo del Milan che quando è riuscito ad uscire però è sempre stato pericolosissimo. Sul secondo gol altro errore del Napoli, perché Pavlovic non è Messi che può saltare con quella facilità tre calciatori. Il rigore ha riaperto la partita ma a quel punto Conte poteva fare cose diverse, secondo me.”

Nel prosieguo della sua intervista, Pistocchi ha criticato le decisioni di Conte durante la gara, suggerendo alternative più aggressive. Ha descritto come il Napoli avrebbe dovuto adattarsi meglio alla situazione, evitando mosse che hanno indebolito la squadra. “Tenendo conto che il Milan gioca con il 5-3-1, il Napoli in superiorità numerica avrebbe dovuto giocare con il 3-5-2, con due punte, riempiendo un po’ più l’area insomma. Non avrei tolto né De Bruyne e né McTominay. Il belga stava giocando una ripresa di contenuti, è abituato a gestire, col City, gare contro avversari chiusi in difesa, ed ha un gran tiro da fuori, che in queste partite è una risorsa importante. Il Napoli comunque non esce ridimensionato dalla sconfitta, mi è piaciuto moltissimo dal punto di vista della gestione della palla e dell’organizzazione.”

Pistocchi si è detto ottimista sul futuro del Napoli, prevedendo una vittoria in campionato, ma ha bacchettato Conte per la gestione delle competizioni multiple. Con un tocco di ironia, ha difeso le scelte del tecnico mentre ne criticava altre, mantenendo un equilibrio tra elogi e frecciate. “Per me il Napoli vincerà lo scudetto e lo vincerà anche abbastanza facilmente, però Conte deve riuscire a gestire contemporaneamente il campionato e la Champions, cosa nella quale non è mai stato troppo abile. Anche sotto due a zero ha avuto una reazione da squadra importante. A un certo punto il Milan non usciva più dalla sua area di rigore. Non c’è un caso De Bruyne, sarà uscito scontento ma Conte, pur trovandosi in presenza di un campione, è giusto che lo tratti come tutti gli altri perché altrimenti mina la coesione del gruppo. La qualità del belga è sempre la stessa, va forse inquadrato diversamente dal punto di vista tattico. Il Napoli già nel finale dello scorso campionato giocava con il 4-1-4-1, ma dal punto di vista della qualità del gioco la situazione è peggiorata. Se fossi in lui, ma Conte, che è un grande allenatore, non ha bisogno dei miei consigli ed io non conosco le dinamiche interne, tornerei al 4-3-3 perché secondo me è il sistema di gioco che funziona di più per gli azzurri.”

Infine, Pistocchi ha toccato il tema delle lamentele di Conte sul mercato, definendole controproducenti e demotivanti per il gruppo. Senza mezzi termini, ha difeso gli acquisti recenti, chiudendo con una nota di realismo sul potenziale della squadra. “Lo stesso De Bruyne può fare la mezzala sinistra, è un giocatore che ha un’esperienza straordinaria, non ha bisogno che un allenatore gli dica dove deve stare, ma di certo non è una seconda punta. Corre poco? Non è vero. Ha determinate caratteristiche, se fossimo in un corpo di ballo è colui che non può fare tutta la serata ma deve fare il pezzo forte della stessa. Poi migliorerà anche dal punto di vista atletico. E’ un grande giocatore, col City era abituato ad avere la palla tra i piedi, di certo deve giocare più dietro. Critico invece Conte per le lamentele sul mercato: dicendo quelle cose in primo luogo svaluti il patrimonio sociale, poi svaluti gli investimenti della società e infine deprimi i calciatori che si sentono dire dal proprio tecnico che non sono all’altezza dei titolari. Sono arrivati comunque Lucca, nel giro della Nazionale, Lang e Beukema, che hanno giocato in Champions, e altri calciatori”.

In sintesi, Pistocchi offre un’analisi schietta e provocatoria, che solleva interrogativi sul futuro del Napoli e sulle strategie di Conte, in una stagione che promette ancora grandi emozioni.