Il Napoli non si ferma più. La vittoria contro il Genoa è l’ennesima dimostrazione di una squadra che, ormai, sa giocare a memoria e non ha intenzione di cedere il passo nella corsa allo Scudetto. “Stiamo scrivendo la nostra storia”, ha detto Chivu, e noi tifosi sappiamo bene quanto queste parole pesino. Siamo a un passo dalla gloria, e l’entusiasmo in città è palpabile.
Ma non lasciamoci travolgere dall’euforia. Certo, la squadra ha mostrato una superiorità schiacciante, ma fra noi ci sono anche dubbi e interrogativi. La tenuta difensiva, ad esempio, è sempre stata una spina nel fianco. Ci saranno squadre che, all’orizzonte, potrebbero sfruttare ogni minima crepa. E non dimentichiamoci del mercato: le voci di cessioni pesanti si fanno sempre più insistenti. E se il nostro gioiello più prezioso decidesse di cercare fortune altrove?
In tribuna, gli applausi e i cori non mancano, ma nei bar si discute animatamente. C’è chi è convinto che la sorte ci stia finalmente sorridendo e chi, invece, è scettico, pronto a scommettere che il nostro destino possa riservarci delle sorprese. È così che deve essere, d’altronde: la passione per il Napoli è fatta di alti e bassi, di speranze e timori.
E poi, si sa, il campionato è lungo e insidioso. Man mano che ci avviciniamo alla fine, la pressione aumenta e i nervi possono cedere. Ogni partita diventa una battaglia, e non basta vincere: serve farlo con autorità, per dimostrare a tutti, e soprattutto a noi stessi, che siamo veramente i più forti.
Adesso, il prossimo incontro è fondamentale. Non possiamo permetterci di calare l’attenzione e la concentrazione. Ogni tifoso deve sentirsi parte di questo viaggio. Chi crede veramente nella vittoria finale deve essere pronto a sostenere la squadra anche nelle difficoltà. È questo il senso di appartenenza che ci unisce.
Riflettiamoci: abbiamo davvero quello che serve per tenere viva questa corsa? O siamo destinati a vivere una nuova illusione? Il dibattito è aperto, e ognuno ha la sua voce. Ora tocca a voi, tifosi: cosa ne pensate?
